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Spoken word e post-punk per tempi inquieti
Se due inizi sono una coincidenza, il terzo è una prova. Esce proprio oggi il terzo album dei Dry Cleaning, – “Secret Love”, fuori per 4AD – il quartetto londinese che abbiamo scelto per la prima cover artist del 2026: anche con ques’ultimo lavoro, la band continua a proporre un’elegantissima versione di un post-punk asciutto e parlato, con i pezzi che sono stream of consciousness su tutto ciò che rende il presente più o meno faticoso da abitare: ansie e pressioni sociali, normalizzazione della violenza nel clima politico e molte altri spettri del nostro zeitgeist.
Cate Le Bon e l’apertura verso il pop
Anticipato da una manciata di singoli, tutti molto interessanti, “Secret Love” è stato prodotto da Cate Le Bon e mostra un delicato e instabile equilibrio tra lo stile spoken word e l’impianto post-punk tradizionale della band, in cui però si avverta una tensione al pop più decisa e ispirata che in passato.
Ballare da soli nel 2026
Molto interessante anche il progetto visivo che accompagna l’uscita dell’album, con la pubblicazione di un video per ogni brano: in ognuno di essi, c’è qualcuno che balla da solo. Che sia anche questa una riflessione sui tempi che viviamo? Chissà. Intanto ecco tre brani (video) che vale la pena ascoltare (e guardare).

