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TOP 10 ALBUM INTERNAZIONALI
10. YASMINE HAMDAN – بنسى و بتذكر [I remember, I forget]
Il primo album solista in otto anni per la cantautrice (e attrice) libanese di stanza a Parigi è memoria collettiva ed elaborazione di un trauma, è il racconto di una storia, oltre che una lunga e profonda elucubrazione sui temi come identità e resistenza. Oltre alla scrittura, c’è una proposta musicale in cui coesistono brillantemente influenze e suoni mediorientali e sviluppi elettronici, a tratti sperimentali, in orbita trip hop. Probabilmente uno dei migliori esercizi di sintesi degli ultimi anni fra questi due universi sonori.
9. SAM AKPRO – Evenfall
Il viaggio nella Londra notturna nel debutto lungo di Sam Akpro ha poco di godereccio e molto di introspettivo ed esistenziale, ma, al netto di un concept comunque affascinante, la forza di “Evenfall” risiede nella sua capacità di costruire un paesaggio sonoro stratificato, psichedelico e difficilmente classificabile. Il post-punk è la stella polare, ma nelle atmosfere noir e metropolitane di “Evenfall” confluiscono tracce di shoegaze e ricami jazz, momenti hip hop e sfumature dub. Il tutto si consuma in poco più di mezz’ora, senza mai perdere un grammo di coesione.
8. ANTONY SZMIEREK – Service Station at the End of the Universe
Maestro di professione, poeta, scrittore e appassionato di yoga. Antony Szmierek ha 32 anni e da qualche tempo è (anche) un nome caldo di una delle città più importanti per la storia della musica, Manchester, in cui è emerso come figura legata al mondo spoken word. Un singolo di grande successo (“The Hitchhiker’s Guide to the Fallacy”), un EP molto riuscito nel 2023 (“Poems to Dance to”), quindi l’esordio e un progetto di consacrazione con “Service Station at the End of the Universe”, un album sospeso fra spoken word, progressive house, ritmi squisitamente mancuniani e un sottile manto di pop: gustoso e danzereccio q.b., ma soprattutto ispirato e prodotto molto bene.
7. NOURISHED BY TIME – The Passionate Ones
“The Passionate Ones” è l’album con cui Nourished By Time diventa ufficialmente grande: reduce da un bel debutto (“Erotic Probiotic 2” del 2023) e dall’EP “Catching Chickens” dello scorso anno, Marcus Elliot Brown insiste su una formula fra soul, R&B e synth pop che qui, molto semplicemente, funziona dall’alba al tramonto e non conosce un singolo passaggio a vuoto. A impreziosire il tutto, un songwriting che intreccia amore, lavoro e critica sociale.
6. ŠIROM – In the Wind of Night, Hard-Fallen Incantations Whisper
“In the Wind of Night, Hard-Fallen Incantations Whisper” è l’opera più compiuta degli sloveni, dopo i due ottimi lavori nel 2019 e nel 2022. Sperimentale ma senza eccessi, improvvisato con garbo ed equilibrio, il free folk d’avanguardia dei Širom suggerisce atmosfere fiabesche, trame ipnotiche, stati di trance, paesaggi senza tempo, accoglie contaminazioni world anche grazie a una strumentazione ricchissima, in alcuni casi costruita a mano, in oltre un’ora e un quarto di musica che sembra durare molto meno. Un disco in cui perdersi.
5. DECIUS – Decius Vol. II (Splendour & Obedience)
Orientato verso la notte e il clubbing, il ritorno del collettivo britannico rappresenta una sorta di compendio della musica elettronica da ballo, in un viaggio ideale che tocca Chicago, Detroit, Manchester e Berlino. “Decius Vol. II (Splendour & Obedience)” conserva una tensione che appare del tutto naturale fra acid house, techno e disco per quasi un’ora di musica che sa cambiare umore, ma che non perde la sua anima estatica.
4. ROSALÍA – Lux
Ha reinterpretato in chiave contemporanea il flamenco, ha flirtato con un’estetica (latin) pop diretta emanazione di reggaeton e (neo)perreo; quindi, è entrata in una nuova dimensione. Forse ancora più difficile da raccontare rispetto al passato, la Rosalía del 2025 dismette i panni della Motomami e si lascia ispirare dalle vite di alcuni santi per proporre qualcosa d’altro, ancora una volta: un pop avanguardistico, spirituale, orchestrale, scandito da quattro movimenti, cantato in tredici lingue diverse, con ospiti illustri. Poco altro da aggiungere, per un disco che diventa esperienza a sé.
3. MARUJA – Pain to Power
Avevamo imparato a conoscerli grazie agli EP pubblicati negli ultimi tre anni, ma “Pain to Power” è il debutto del 2025. Quasi un’ora di musica muscolare, dritta, un concentrato di post-punk, freejazz, noise e sperimentazione che finisce per galleggiare in acque post-rock, o forse post-tutto. Indipendentemente dall’etichetta di genere, un lavoro libero, potente in termini di scrittura, in un certo senso anche piuttosto politico. I Maruja stanno crescendo molto in fretta, ma occhio: non è finita qui.
2. REAL LIES – We Will Annihilate Our Enemies
La parabola dei Real Lies sembra incarnare il mantra calcistico secondo cui in inferiorità numerica si gioca meglio. Diventati un duo dopo l’uscita di Tom Watson, i londinesi hanno trovato un’espressione migliore smussando leggermente l’anima danzereccia in favore di sviluppi più progressive house, sempre conservando il gusto e l’immediatezza del synth-pop e le atmosfere da club. “We Will Annihilate Our Enemies” è un disco profondo, ma che si lascia ascoltare con estrema facilità.
1. LITTLE SIMZ – Lotus
L’album più difficile sul piano meramente umano, dopo la traumatica fine del rapporto di
collaborazione con Inflo, è anche l’ennesima chicca di una discografia che esige di essere
considerata fra le più belle di questo decennio. Little Simz si fa più introspettiva, ma amplia
ulteriormente la sua palette musicale: l’hip hop rimane la base di partenza, tornano anche le ormai familiari influenze soul, ma “Lotus” suona più jazzy del passato, si avventura con più coraggio in zona afrobeat e lambisce, addirittura, i confini del post-punk.
Album molto belli per completare la Top 50, in ordine alfabetico
AGRICULTURE – The Spiritual Sound
ANNA VON HAUSSWOLFF – Iconoclasts
AYA – Hexed
BACKXWASH – Only Dust Remains
BAD BUNNY – DeBÍ TiRAR MáS FOToS
BDRMM – Microtonic
BILLY WOODS – Golliwog
BLOOD ORANGE – Essex Honey
BRÒGEAL – Tuesday Paper Club
CA7RIEL, PACO AMOROSO – Papota
CAROLINE – Caroline 2
CLIPSE – Let God Sort Em Out
CMAT – Euro-Country
DEFTONES – Private Music
DIJON – Baby
ETHEL CAIN – Perverts
FOR THOSE I LOVE – Carving the Stone
GEESE – Getting Killed
GREENTEA PENG – Tell Dem It’s Sunny
HONNINGBARNA – Soft Spot
JIM GHEDI – Wasteland
KEIYAA – Hooke’s Law
LAMBRINI GIRLS – Who Let the Dogs Out
LOS THUTHANAKA – Los Thuthanaka
MARIA SOMERVILLE – Luster
MCKINLEY DIXON – Magic, Alive!
MODEL/ACTRIZ – Pirouette
NICK LEÓN – A Tropical Entropy
OKLOU – Choke Enough
ONEOHTRIX POINT NEVER – Tranquilizer
SAYA GREY – Saya
SMERZ – Big City Life
STELLA DONNELLY – Love and Fortune
SUDAN ARCHIVES – The BPM
TITANIC – Hagen
VIAGRA BOYS – Viagr Aboys
WATER FROM YOUR EYES – It’s a Beautiful Place
WEDNESDAY – Bleeds
WRETCH 32 – Home?
YAYA BEY – Do It Afraid
I 30 migliori album italiani, in ordine alfabetico
AGENDA DEI BUONI PROPOSITI – Prima danza
ALBERTO BAZZOLI – Azzurra
ANDREA LASZLO DE SIMONE – Una lunghissima ombra
ANNA FUNK DAMAGE – Tarantola
CORDE OBLIQUE – Cris and Whispers
DALILA KAYROS – Khthonie
DENTE – Santa tenerezza
DIVUS – Divus 3
GAIA BANFI – La maccaia
GAZEBO PENGUINS – Temporale
GIORGIO POI – Schegge
GIULIA IMPACHE – IN:titolo
GLAZYHAZE – Sonic
I CANI – Post mortem
I MINISTRI – Aurora popolare
JOAN THIELE – Joanita
LA NIÑA – Furèsta
LAURA AGNUSDEI – Flowers Are Blooming in Antarctica
LAURA VITTORIA – Kein Traum
LAURYYN – Aritmia
LAY LLAMAS – Hidden Eyes in a Ghost Jungle
LUCIO CORSI – Volevo essere un duro
MASSIMO SILVERIO – Surtùm
MESSA – The Spin
MYSTIC JUNGLE – Sunset Breaker
NÀRESH RAN – Radioaktiv
NERO KANE – For the Love, the Death and the Poetry
NOT MOVING – That’s All Folks!
PLANET OPAL – Recreate Patterns, Release Energy
STUDIO MURENA – Notturno
I 10 migliori concerti del 2025, in ordine cronologico
THE SABRES OF PARADISE – 5/06 – Barcelona, Primavera Sound
SALIF KEITA – 7/06– Barcelona, Primavera Sound
ANOHNI & THE JOHNSONS – 7/06 – Barcelona, Primavera Sound
LCD SOUNDSYSTEM – 7/06 – Barcelona, Primavera Sound
TURNSTILE – 7/06 – Barcelona, Primavera Sound
KNEECAP – 8/06 – Barcelona, Primavera a la Ciutat
MASSIVE ATTACK – 21/06 – Taranto, Medimex
OASIS – 12/08 – Edimburgo, Scottish Gas Murrayfield Stadium
SIGUR RÓS (w. ORCHESTRA SINFONICA DI MILANO) – 9/09 – Milano, Teatro degli Arcimboldi
BLOOD ORANGE – 31/10 – Torino, C2C Festival

