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We Are Scientists – Circolo Arci Bellezza, Milano – 29 ottobre 2025
Come hanno, increduli, ricordato anche loro, dopo un’assenza di sette anni, i We Are Scientists sono tornati finalmente in Italia. L’occasione è presentare “Qualifying Miles”, il nono album in studio della band newyorkese, pubblicato da Groenland Records, un disco che segna un ritorno a sonorità più chitarristiche e ruvide rispetto al più elettronico Lobes del 2023.
Preceduti dal ruspante Sean McVerry solido cantautore di Brooklyn, che poi accompagnerà i WAS durante il main set una volta sul palco, Keith Murray (voce e chitarra) e Chris Cain (basso) in totale sintonia, sanno bene come gestire uno show: ironici, energici con la naturale capacità di passare da una battuta all’altra senza mai perdere la tensione. Tra il pubblico, pieno ovviamente di chi li segue da tempo, sono presenti diversi giovani che evidentemente riescono ad essere incuriositi da un sound che risulta fresco nonostante i 20 anni di storia.

Si parte con “Please Don’t Say It” dal nuovo lavoro e poi “Lousy Reputation” dal primo “Love and Squallor”, due pezzi che confermano la continuità del suono diretto e nervoso che ha reso celebre la band. Sempre dal 2005 arriva “Nobody Move, Nobody Get Hurt”, il singolo probabilmente più famoso della band, poi “The Big One” e “Settled Accounts” intense e mostrano la maturità melodica dei nuovi lavori, mentre “I Cut My Own Hair” e “Nice Guys” fanno ballare tutti con il loro irresistibile mix di sarcasmo e riff taglienti. Murray non risparmia battute al pubblico (“Siete più rumorosi del nostro amplificatore rotto!”).
A riprova che la band fosse ben disposta a questo ‘sort of homecoming’ come l’hanno definito, arriva una sorpresa: “Less From You” scopriremo poi non previsto in scaletta. La chiusura con “The Great Escape” dimostra ancora che in vent’anni, non ha perso un grammo della sua forza liberatoria. I We Are Scientists riescono a confersi una valida band con un concerto che sa di casa e di rinascita, come un lungo viaggio che finisce nel posto giusto.
(Raffaele Concollato)

