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Alcune nuove uscite sanno già di stantio prima di manifestarsi. L’altro giorno per radio, una radio classic-rock oriented – quelle che ti fanno ascoltare Bruce Springsteen anche nel jingle della pizzeria fuori porta, tanto per intenderci – il dj dice sono usciti il nuovo degli Incubus e il nuovo dei Jet. Potrei dire che sono stati “rilasciati” questi due dischi, per usare un verbo che ultimamente va molto di moda (lo leggo inspiegabilmente sempre di più nelle riviste di musica…), ma visto che “rilasciare” mi sembra la traduzione da google-translate di “released” e dato che sono stato abituato che si rilascia una ricevuta o un certificato, il che non mi pare propriamente artistico, continuerò ad utilizzare la cara e vecchia frase “sono usciti” quei dischi.
Gli Incubus e i Jet: occorre già fare uno sforzo di memoria – sembra passato un secolo! – da quando quei gruppi potevano essere considerati contemporanei, e si trattava poi solo di qualche anno fa, mentre oggi che sento quei nomi mi sembrano dei coetanei dei Kinks.
La band californiana capitanata da Brandon Boyd ha più precisamente pubblicato il 16 giugno un greatest hits, “Monuments and Melodies”, contenente due dischi, di cui uno di rarità. Con un inedito, “Black Heart Inertia” (youtube), senza infamia e senza lode.

Sui Jet invece non vorremmo continuare a sparare, perché è troppo semplice dopo che la band australiana si è presa una recensione un po’ particolare di “Shine On” (2006) da Pitchfork: tutto il commento al cd è rappresentato da un video di uno scimpanzé che si disseta come può. Da vedere (link), nella sua incommensurabile sfrontatezza.
Non vorremmo, ma dobbiamo. Non si può aggiungere molto a quel commento anche per il nuovo singolo “She’s A Genious”, che anticipa il disco che in realtà non è ancora nei negozi, sarà pubblicato il 25 agosto. Una “My Sharona” che riassale, e “My Sharona” è la canzone più odiosa nella storia della musica.
Due cd da mettere nell’armadio, con una buona dose di palline di naftalina.
(Paolo Bardelli)

