• THE MARS VOLTA, The Bedlam In Goliath (Gold Standard Laboratories, 2008)

    Primo passo obbligato per il sottoscritto è quello di spendere di nuovo due parole per “Amputechture”, tanto per mettermi a posto la coscienza. Cassato con particolare delusione all’uscita, e riascoltato poco tempo fa (perchè i dischi, più o meno tutti, si riascoltano anche a distanza di anni, anche dopo aver compilato la nostra classifichina carina…

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  • THE MARS VOLTA, Amputechture (Gold Standard Laboratories / Universal, 2006)

    “Amputechture” è esagerato. E la recensione finì qui. Basterebbe una sola parola per descrivere il nuovo parto dei Mars Volta, sia nel bene che nel male. Partiamo dal fatto che i grandi sostenitori troveranno le incredibili doti strumentali, già ampiamente dimostrate con i precedenti dischi, ancora più in vista. Discreta e un po’ triste soddisfazione.…

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  • THE MARS VOLTA, Scabdates (Universal, 2005)

    Ci sono diversi motivi per cui questo “Scabdates”, più che essere “il live”, potrebbe essere considerato come “il nuovo album” dei Mars Volta. Probabilmente stiamo parlando di uno dei gruppi più unici e allo stesso tempo più classici che possano esistere al momento. Da un lato la tradizione dei primi Led Zeppelin e dei secondi…

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  • THE MARS VOLTA, Frances The Mute (Universal, 2005)

    Un passaggio de “La banda dei brocchi” di Jonathan Coe descrive una sessione di prove musicali di un giovane gruppo di liceali britannici nel 1977 alle prese con una complessa partitura prog. Dopo quindici minuti di ghirigori strumentali il batterista manda tutti affanculo e comincia a pestare un 4/4 che da il via ad una…

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