[ di Giuseppe Franza ] Il sublime appartiene ad Antony Hegary o lo attraversa, come una necessità.
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[ di Paolo Bardelli ] Uscirà il 5 Luglio su Secretly Canadian, “Crush”, il debutto dei californiani Gardens & Villa. Intanto ci ascoltiamo “Black Hills” e ci immaginiamo di andare sulla spiaggia senza compiti ed assilli.
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Su Antony Hegarty rimane ben poco da dire e quello che più importa è già stato detto e ridetto fino allo sfinimento. Lo si può apprezzare o meno ma è senz’altro lui “il” nome nuovo che più di altri ha marchiato a fuoco il suono di questi anni Zero. E questo non perchè l’abbiano stabilito…
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Lo stereotipo indie pop prevede cuori sempre troppo piccoli per: contenere emozioni di commozione e meraviglia per le piccole bellezze che gli altri ignorano, esprimere rancore e indignazione verso le piccole meschinità che gli altri ignorano, sopportare astinenze sessuali pluriennali nell’attesa o nel ricordo del vero amore, provare empatia nei confronti dei propri amici e…
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Non avrebbe senso ascoltare di giorno questa nuova prova degli Early Day Miners, combo solitamente sussunto nell’ambito del post-rock e proveniente da Bloomington, nell’Indiana. Sono sei tracce che formano un continuum totalmente notturno: sussurri adagiati come le chitarre slide di “Return Of The Native”, potenza evocativa di certi Cure – e viene subito in mente…
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Impalpabile. Damien Jurado è impalpabile. Volete la prova? Mettete su “And Now That I’m In Your Shadow” e fate una qualunque altra cosa. Non vi fermerete mai per commentare qualcosa sul disco in questione. Passa come l’acqua. Anzi, a volte ci si può fermare e chiedersi “ma chi è già che stavo ascoltando?”. Ecco. Il…
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Le certezze sono importanti. Non ne puoi fare a meno. Per quanto si voglia andare oltre ed esplorare nuovi lidi, spesso, c’è come il bisogno di tornare a casa. E anche nella musica, senza certezze non si va da nessuna parte. E’ rassicurante sentire che le chitarre riescono ancora a lanciarsi in cavalcate elettriche acide…
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Disarmante. É disarmante scoprire come un disco tanto semplice possa colpire con violenza. E non è questione di volumi: quasi tutte le canzoni, qui, sono accompagnate da un pianoforte con cui le dita di Frida giocherellano, in totale assenza di virtuosismi e con la sacra triade delle cantuatrici al pianoforte (Joni Mitchell, Carole King e…
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Un anno fa, “When I Said I Wanted To Be Your Dog” aveva acceso la luce sul talento cristallino di Jens Lekman, svedese dedito al verbo della canzone d’autore malinconica venata di sensibilità indie-pop. Quel disco era una strepitosa summa di intuizioni melodiche e testi agrodolci che facevano vedere una creatività visionaria figlia del minimalismo…
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Non c’è più motivo di temere le vostre sorelline fan dei Duran Duran e degli Spandau Ballet. Fino a quando esisteranno gruppi come gli I Love You But I’ve Chosen Darkness anche gli anni ’80 avranno qualcosa di musicalmente rivelante da dire. Immaginate dei Cocteau Twins cantati da una voce maschile e delle chitarre molto…

