• PULP, Different Class (Island, 1995)

    Il Brit-Pop è stato, nel suo asimmetrico sviluppo critico, uno dei simboli musicali più facilmente circoscrivibili e marcati degli anni novanta. E questo fin dalla sua stessa, indistinguibile definizione: questa crasi sloganistica che mantiene al suo interno la connotazione geografica e quella più peculiarmente sonora segnerà un solco profondo nello sviluppo successivo della musica leggera.…

    Read More

  • GATTO CILIEGIA CONTRO IL GRANDE FREDDO, L’irréparable (Santeria / Audioglobe, 2004)

    Ironico. Violento. Malinconico. Leggero. “L’irréparable”, terzo album sulla lunga distanza del Gatto, racchiude una serie di istantanee, di fotografie da diverse angolazioni, su un unico soggetto: l’amore. Incasellati più per dovere di catalogazione che per reale attinenza nel calderone post, il trio torinese va, con queste dodici canzoni, decisamente oltre, e per farlo si allarga…

    Read More

  • DIVINE COMEDY, Absent Friends (EMI Parlphone, 2004)

    Il suono elettrico e il look indie-casual sono durati lo spazio di un album – “Regeneration” – peraltro bellissimo. L’ego ipertrofico di Neil Hannon ha ripreso il sopravvento, facendogli rivestire gli amati panni di inguaribile dandy. La vita tipica da rockstar con gruppo fisso al seguito è parsa in fretta noiosa e avvilente agli occhi…

    Read More

  • FRANK ZAPPA, Civilization Phaze III (Zappa/Rykodisc, 1994)

    Zappa è stato, nella sua trentennale opera, simbolo feticcio e substrato del pensiero critico sulla deriva artistica del secondo novecento. Racchiudere in un singolo album il senso di una carriera che ha proposto una quarantina di titoli solo prendendo in considerazione gli album ufficiali è pura follia, e me ne rendo perfettamente conto. Ciononostante prendere…

    Read More

  • LALI PUNA, Faking The Books (Morr Music / Wide, 2004)

    Poco tempo fa un giornalista chiese a Valerie Trebeljahr, cantante dei tedeschi Lali Puna, quale fosse la sua definizione di “pop”. Lei rispose con difficoltà, ma dando un’ottima chiave di lettura per la sua musica: “La base di partenza è la melodia, ma a noi piace scomporla aggiungendo qualcosa, disturbandola; ci piacerebbe che, dopo molti…

    Read More

  • DAVID PEEL, Have A Marijuana (Elektra, 1968)

    Il Lower East Side fu, per la New York degli anni ’60, l’Inferno e il Paradiso: per quelle vie si agitavano freaks, drogati, folli colti da allucinazioni mistiche, dissidenti politici. Tra questi residui di una società fagocitante trovarono sbocco naturale le ramificazioni della scena underground che era sorta ai piedi dell’avanguardia pop, spirito/Warhol e carne/Morrissey…

    Read More

  • BLONDE REDHEAD, “Misery Is A Butterfly” (4AD, 2004)

    BLONDE REDHEAD, “Misery Is A Butterfly” (4AD, 2004)

    Non c’è nulla di newyorchese in giro che risulti essere così poco newyorchese, non c’è nulla di pop che risulti essere così frastagliato, non c’è nulla di indie-rock che risulti essere così melodico.

    Read More

  • XIU XIU, Fabulous Muscles (Tomlab / Wide, 2004)

    Una delle principali ed annose querelle nate con il mestiere del critico è stata l’accusa – mai velata, mai sotterranea, sempre esposta e visibile – di affezionarsi a tal scrittore, tal musicista, tal regista da perdere la concezione primaria di critica e lasciarsi influenzare dal proprio sentimento. E di fronte a questo la “società” dei…

    Read More

  • CHEAP TRICK, In Color (Epic, 1977)

    Parlare del secondo album di questo gruppo di power-pop americano è molto rischioso, nel senso che si potrebbero usare iperboli probabilmente fuori luogo… I Cheap Trick sono sempre stati una band amata/odiata, proprio come il titolo completo del disco, “In color and in black & white”. Perfino il look del quartetto non faceva che accentuare…

    Read More

  • SPIRIT, Spirit (Columbia Sony, 1968)

    Senza dubbio tra le migliori bands americane di rock, gli Spirit si formano a Los Angeles nel 1967. I componenti portano in dote una grande etereogenità di stili: il batterista Ed Cassidy e il tastierista John Locke (che si proclama discendente dell’omonimo filosofo inglese…) possiedono un forte background jazz, mentre il vocalist Jay Ferguson ed…

    Read More