• OMID JAZI, “Lenea” (Jestrai, 2012)

    [ di Giampaolo Cristofaro ] Il musicista dei Verdena (già coi Water In Face e Supravisitor) pubblica un ep in cui convivono cantautorato, garage dal taglio elettronico, shoegaze e psichedelia pop.

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  • Jestrai Night per Live in Kalporz

    Sabato 17 marzo 2012 i Sadside Project feat. Roberta Sammarelli (Verdena) + Man On Wire + Omid Jazi, al Calamita di Cavriago (RE).

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  • MAYBE I’M…, “We Must Stop You” (Jestrai, 2010)

    [ di Matteo Ghilardi ] Il duo composto da Ferdinando Ferro e Antonio Marino ha documenti italiani ma cuore pulsante ancorato a radici prettamente folk-blues americane. Come sulla Highway 61, lungo il percorso che ci porta da Memphis a New Orleans.

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  • CHAOS PHYSIQUE, The Science Of Chaotic Solutions (Jestrai, 2009)

    L’instancabile Amaury Cambuzat torna a farsi sentire con due nuovi compagni, Diego Jeko e Pier Mecca, e con un nuovo progetto all’insegna dell’improvvisazione spontanea e della sperimentazione krauta. Niente che stupisca, dunque, data la sua storia. Ma se la durata complessiva di cinque giorni per registrazione e missaggio, in quel del Red House Recordings di…

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  • Q, Le proprietà elastiche del vetro (Jestrai Records / Micropop, 2008)

    Con “Le proprietà elastiche del vetro” Filippo Quaglia, in arte Q, si rivela come moderno cantautore in grado di abbinare con apparente semplicità un indole chiaramente folk con ritmi e sonorità non del tutto convenzionali, elaborando un lavoro dai contenuti leggeri ma godibili. Le dieci canzoni che compongono questo originale album sono un miscuglio ben…

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  • LOVE IN ELEVATOR, Re Pulsion (Jestrai, 2008)

    Dirette e viscerali come le band americane a cui si ispirano maggiormente, le veneziane Love In Elevator tornano con un nuovo disco e cambi di line up dal precedente nonché primo “Sue Me”, anno 2005. Del trio originario restano quindi in pianta stabile Anna Carazzai (voce e chitarra) e Michela Modesto (basso), motivo per cui…

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  • DENTE, Le cose che contano Ep (Jestrai, 2008)

    Dando una rapida scorciatina al loro catalogo, si potrebbe anche azzardare a definire Dente il primo (e finora unico) cantautore-Jestrai, dove Jestrai non indichi strettamente la realtà discografica attiva da una decina d’anni, ma stia in senso più lato, per un certo modo di intendere il concetto di “alternativa”: modo che, in corrispondenza con i…

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  • FIUB, Ciubirismeicheuan (Jestrai, 2006)

    Riprendendo lo slogan della pubblicità del Maxibon che andava anni orsono, i Fiub fanno intendere che a loro del gelato non interessa granchè. Due birre, possibilmente da degustare mentre gli amplificatori sono accesi e la chitarra sputa rock americano. Questi sono gli ingredienti dell’esordio in long playing del duo bergamasco che si avvale del synth…

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  • RENOIR, Verso Vega (Jestrai / Venus, 2004)

    Il secondo passo discografico dei veneti Renoir è, dispiace dirlo, di una pochezza imbarazzante. Il loro tentativo di concentrarsi maggiormente sulla forma-canzone naufraga in un limbo che vorrebbe essere tra gli Afterhours pop di “Non è per sempre” (ma i quattro non hanno le imprevedibili asperità, nè la capacità di disturbare la melodia, della band…

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  • LECREVISSE, (due.) (Jestrai / Venus, 2003)

    Un suono di fuochi artificiali lontani, o forse solo il rumore, leggero come un sospiro, di una puntina del giradischi che si appoggia sul vinile, apre un disco bellissimo, per il quale è davvero difficile trovare definizioni: vogliamo rifugiarci dentro il termine psichedelia, per parlare di questo secondo disco dei Lecrevisse? Potremmo, certo, ma non…

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