[ di Piero Merola ] Ore 2:14. FLAMING LIPS, grazie mamma.
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[ di Lorenzo Centini ] Le tre giapponesi hanno tentato una strada più coraggiosa, anche se meno interessante: dilatare i tempi e sprofondare nelle sepolture drone-doom.
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[ di Lorenzo Centini ] Non so voi, ma io ho spessissimo bisogno di sentire canzoni, semplici canzoni, nessuna novità sensazionale che dura un quarto d’ora al più.
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[ di Stefania Italiano ] Non sono necessarie molte parole per descrivere un album pieno di grazia come “C’Mon”, magnifico ritorno dei Low. L’unica cosa da fare, per chi non l’avesse ancora fatto, è andare ad ascoltarlo.
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[ di David Capone ] Qui da noi, a mali estremi, John & co. sono quelli del fischietto di “Young Folks”, altrove sono oramai i capostipiti di uno swedish pop che diverte e fa ballare, ma soprattutto mette di buon umore.
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[ di Lorenzo Centini ] Questo disco è una truffa sfrontata e contemporaneamente un lavoro devastante.
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[ di Piero Merola ] Il distacco post-romantico e aristocratico di “Burst Apart” scalda quanto l’uguale e contrario coinvolgimento emotivo del capolavoro “Hospice”. L’intenso songwriting degli Antlers si avventura in un algido nebbione sintetico.
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[ di Stefania Italiano ] Il primo EP del power trio romano, primordiali e catchy. In una parola: rock.

