• SLOWDIVE, Souvlaki (Bonus Tracks) (Creation, 1993 / Sanctuary, 2005)

    Il 1992 vede la band impegnata dapprima in un lungo tour europeo e statunitense che riscuote un ottimo successo di pubblico; la Creation fa uscire nel febbraio la compilation “Blue Day”, che raccoglie buona parte dei singoli tratti dagli ep “Slowdive”, “Morningrise” e “Holding Our Breath” mentre la SBK licenza uno split 7” con i…

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  • SLOWDIVE, Just For A Day (Bonus Tracks) (Creation, 1991 / Sanctuary, 2005)

    Gli Slowdive nascono inizialmente sotto il nome di Pumpkin Fairies, formati dai giovanissimi Neil Halstead e Rachel Goswell, provenienti entrambi dai dintorni di Reading e conosciutisi sui banchi di scuola. La passione comune per gruppi come Jesus and Mary Chain, Velvet Undergound e House of Love aveva trovato consensi anche nel chitarrista Christian Savill (entrato…

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  • ANIMAL COLLECTIVE, Feels (Fat Cat, 2005)

    ANIMAL COLLECTIVE, Feels (Fat Cat, 2005)

    Gli Animal Collective sono tra le creature più importanti che attraversano il suono americano di questo inizio di millennio: ne ero già praticamente certo perlomeno dal 2003, l’anno di “Here Comes the Indian”, tra i più mirabili risultati artistici degli ultimi tempi e non solo nel ristretto campo del cosiddetto pre-war folk e neanche solo…

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  • TIEFSCHWARZ, Eat Books (Fine, 2005)

    “Eat Books” è un album che nasconde ben poche sorprese. Poche sorprese per chi già conosce questo trio, composto da Jochen Schmalbach più i fratelli Ali e Basti Schwarz. Chi aveva già sotto mano (oppure sopra il piatto) alcuni loro 12” o, semplicemente, chi girava tutto sudato per i club d’Europa e si è trovato…

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  • FURSAXA, Lepidoptera (ATP Records, 2005)

    Tara Burke è la regina dei boschi, è il Puck shakesperiano nascosto in tutti noi, è il folletto bucolico che si aggira tramutato in vento e rugiada. Tara Burke è la Nico che non c’è più, la figlia hippie, la forma contemporanea che fu solo qualche decennio addietro teutonica e retrò. Tara Burke è Fursaxa,…

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  • JASON COLLETT, Idols Of Exile (EMI, 2005)

    Che il Canada sia ormai una delle più proficue fucine di talenti di questi anni è ormai cosa palese. Che questi talenti si ospitino l’un l’altro nelle proprie registrazioni è sintomo della vivacità della scena. Per dire: a “Idols of exile”, terzo album del cantautore Jason Collett (con precedenti nella Andrew Cash Band e successivamente…

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  • SOCRATIC, Lunch For The Sky (Drive-Thru/NMR, 2005)

    Se credete che si possa essere originali unendo un’attitudine commercial-punk alla Blink 182 ad un pianoforte, strumento inusuale in tale contesto, beh, allora questo quintetto del New Jersey potrebbe interessarvi. Altrimenti, alla larga. Siamo troppo tranchant e lo sappiamo, ma non ci convince questo abbinamento che nei Socratic non riesce ad essere coerente e coeso…

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  • BEN LEE, Awake Is The New Sleep (New West, 2005)

    Descritto ovunque come l’enfant prodige di una certa musica underground degli anni 90, indiscutibile la sua precocità: ventisei anni di cui dodici passati a scrivere canzoni e registare in studio. Un anno fa usciva l’ultimo lavoro di Ben Lee, “Awake is the New Sleep”. Per chi non conoscesse il buffo australiano, sappia che la sua…

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  • JUD NEWCOMB, Byzantine (Blue Rose / IRD, 2005)

    Esattamente quello che ti aspetti da un disco della Blue Rose. Jud Newcomb (ex membro dei Loos Diamonds ed attuale componente dei Resentments) propone una canzone d’autore americana abbastanza classica, che pesca parimenti dal patrimonio folk e quello rock che negli anni abbiamo imparato ad identificare nel paese a Stelle e Strisce. “Byzantine” non è…

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  • L’ENFANCE ROUGE, Krsko–Valencia (Wallace Records, 2005)

    L’Enfance Rouge è in viaggio da anni: e non solo per quell’abitudine tutta loro di dare titoli di tragitti (im)possibili agli album (a parte quello che leggete in testa a questa recensione, ricordo “Swinoujscie-Tunis”, “Resus-Ljubjliana” e “Rostock-Namur”, tra gli altri), e neanche solo per la natura pressoché apolide dei suoi componenti – francesi? Italiani? Chissà……

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