• TORI AMOS, Strange Little Girls (Cgd, 2001)

    Partiamo da un luogo comune: si pensa che l’artista che decide di pubblicare un album di sole cover sia artisticamente a secco, privo di idee, a corto di ispirazione. Forse. Una cosa è certa: chi intraprende un progetto artistico di questo genere o crea un capolavoro o rischia di andare incontro ad una clamorosa cantonata.…

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  • VINCENT GALLO, When (Warp Records, 2001)

    Ci sono due cose belle in “When”: la suggestiva cover che potete vedere qui a fianco ed il suo retro, con l’affascinante ed ipnotico profilo di Vincent Gallo, attore, regista, modello e molto altro. Purtroppo, non musicista, né tantomeno cantante, almeno stando a quanto si riesce a captare da questo desolante disco. L’attore, definiamolo così…

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  • KEITH JARRETT / GARY PEACOCK / JACK DEJOHNETTE, Inside Out (ECM, 2001)

    Keith Jarrett spezza la serie di raffinate rivisitazioni di standard con un album di inediti. Resta comunque in vigore la formula degli ultimi anni: il trio – con i fedelissimi Peacock e DeJohnette – e l’incisione dal vivo, questa volta alla Royal Festival Hall di Londra. Forse questi sono i motivi per cui le improvvisazioni…

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  • JIM AVIGNON, Neoangin – A Friendly Dog In An Unfriendly World (Wonder Records, 2001)

    Jim Avignon è un personaggio che meriterebbe una retrospettiva, vista la sua poliedricità. Prima di dedicargliela davvero, proviamo a fornire alcune informazioni sulle attività di questo artista berlinese, a dispetto di un nome anglo-francofono. Jim è, prima di tutto, un pittore. Lo intuirete già scrutando la copertina qui a fianco e, nel caso scattasse l’acquisto,…

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  • CRANBERRIES, “Wake Up And Smell The Coffee”(MCA, 2001)

    CRANBERRIES, “Wake Up And Smell The Coffee”(MCA, 2001)

    Recensione di Wake Up And Smell The Coffee: Cranberries più pop, tra melodie facili, malinconia leggera e minor grinta rispetto al passato.

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  • BILAL, 1st Born Second (Interscope, 2001)

    Nell’abbuffata di R&B di questi anni si sono distinte due personalità. Una, India.Arie, è spiccata in modo netto. Nota, stimata, si è anche assicurata una cert’aria di rispetto. Non ha fatto niente di che. Le è bastato inventarsi la pseudo rivoluzione di sbarazzarsi dell’elettronica per il suono acustico. “New acoustic movement” vi dice niente? E’…

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  • LAMB, What Sound (Mercury, 2001)

    Un’attesa lunga tre anni prima di ritrovare i Lamb, che, con i due dischi pubblicati in precedenza, sembravano una delle più belle realtà della musica elettronica. Ma, come già successo ai Portishead, l’incanto è sembrato rompersi. Si spiegano così tre anni ad aspettare che uscisse questo “What Sound”, per un gruppo che nel frattempo pare…

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  • SMASHING PUMPKINS, Greatest Hits (2 CD, Virgin Records, 2001)

    E cala definitivamente il sipario sugli Smashing Pumpkins, forse la rock band che negli anni ’90 ha raggiunto più facilmente le masse (insieme ai Nirvana). Lo scioglimento, preteso dal dispotico leader Billy Corgan, viene sancito da un album doppio, suddiviso in due parti ben distinte: il primo cd, intitolato “Rotten Apples” è un semplice greatest…

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  • GARBAGE, beautifulgarbage (Mushroom, 2001)

    Puntualissimo ogni trienno, il team di Shirley Manson, Duke Ericson, Steve Marker e Butch Vig s’insinua nella scena musicale con un album tutto da scoprire. Infatti, l’eclettica band non pare smentirsi, ma anzi continuare quella fusione di rock and roll ed elettronica, embrionale in “Garbage” e consolidato in “Version 2.0”, divertendosi a miscelare melodie che…

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  • STARSAILOR, Love Is Here (Chrysalis Records, 2001)

    Da qualche tempo a questa parte c’era grande attesa per il debutto degli Starsailor, preceduto da alcuni singoli di buona fattura. Originari del North West (Chorley), essi prendono il nome da uno straordinario disco di Tim Buckley, il quale è in effetti uno tra gli artisti ai quali più si ispira il cantante James Walsh,…

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