• BARZIN, My Life In Rooms (Monotreme, 2006)

    Ed eccolo qui. Sto parlando del cantautore elettro-acustico post-moderno. Quello che oltre a suonare la chitarra, usa una voce filtrata un po’ shoegaze e monta un palco di strumenti che vanno dalle drum-machine alle steel-guitar passando per delicati tappeti di tastiere analogiche e rarefatte atmosfere minimali da crepuscolo estivo. Questa figura si ripropone con cadenza…

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  • Intervista ai Black Heart Procession

    Intervista ai Black Heart Procession

    THE BLACK HEART PROCESSION (Milano, 24 marzo 2006) intervista di: Raffaele Meale, Samantha Colombo, Hamilton SantiàFrontwoman: Samantha Colombo Milano. È una giornata piovigginosa e grigia, classica nel suo cliché metropolitano. In un hotel non molto distante dalla Stazione Centrale, passo un paio d’ore in compagnia della band di San Diego, un po’ stralunati tra jet…

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  • RICHARD ASHCROFT, Keys To The World (Parlophone, 2006)

    Ad ogni uscita de “il fu Mad” Richard la domanda che mi pongo è sempre la stessa: e se non fosse stato il cantante dei Verve? Avrei mai preso seriamente in considerazione la sua carriera? L’avrei mai considerato diversamente da un James Blunt a caso il cui video passerebbe esattamente dopo “Break The Night With…

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  • AUTOLUX, Future Perfect (Full Time Hobby / Audioglobe, 2005)

    In un mondo perfetto una band come gli Yo La Tengo dovrebbe essere trattata come quello che effettivamente è: una delle più importanti formazioni rock degli ultimi vent’anni. Purtroppo si sa da che parte vertono le sorti musicali della stratosfera, quindi bisogna accontentarsi della loro fama all’interno del circuito indie e della sua reputazione come…

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  • NEIL YOUNG, Prairie Wind (Reprise / Wea, 2005)

    I dietrologi sostengono che Neil Young abbia ormai preso l’abitudine di incidere un album tecnicamente perfetto più o meno periodicamente ogni 7 anni. In effetti gli elementi di continuità fra “Harvest”, “Comes a time”, “Old ways”, “Harvest moon” e “Silver & gold” sono più d’uno. Soltanto cinque anni separano l’ultimo della lista dal nuovo “Prairie…

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  • Bonnie Prince Billy + Howe Gelb, Piazza della Molinella (Faenza) (6 agosto 2005)

    Bonnie Prince Billy + Howe Gelb, Piazza della Molinella (Faenza) (6 agosto 2005)

    di Daria Pomponio Ispirandosi alla mitica avventura on the road di William Least Heat-Moon, o forse, più direttamente, alle celeberrime vie secondarie tracciate in blu sulle vecchie mappe stradali degli U.S.A., gli organizzatori del festival romagnolo Strade blu. Percorsi nel folk contemporaneo (www.stradeblu.org) hanno dato vita ad una strepitosa seconda edizione. Davvero incredibile la varietà del palinsesto…

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  • APOSTLE OF HUSTLE, Folkloric Feel (Arts & Crafts, 2004)

    Le recente iperesposizione mediatica della scena musicale canadese ha portato al successo – ormai insperato – di gente come Broken Social Scene (contratto con la Mercury) e del giro dell’etichetta Constellation. Una realtà musicale carica di fascino che presenta dei tratti comuni che cercano di andare al di là della semplice canzone, scoprendo contaminazione insperate…

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  • Kalporz Awards 2005

    Kalporz Awards 2005

                      LOW – The Great Destroyer (Rough Trade/ Self, 2005) Come fanno le riviste musicali, quelle di carta, a sapere già a dicembre quali sono stati i dischi dell’anno? E se esce un disco eccezionale la vigilia di Natale? E se un album finisce nella pentola delle lenticchie e…

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  • Kalporz Awards 2004

    Kalporz Awards 2004

    Quattro album a pari merito si aggiudicano i premi kalporziani del 2004.

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  • DEVENDRA BANHART, Nino Rojo (Young God Records, 2004)

    Il primo pensiero che si è installato nella mente dei musicofili alla notizia dell’uscita di nuovo materiale in studio per Devendra Banhart, mentre l’eco dei peana innalzati nei suoi confronti per quel capolavoro che risponde al nome di “Rejoicing in the Hands” ancora non si erano esauriti, è stato quello di essere costretti da subito…

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Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010