Forse oggi la chiave di lettura dell’arte di Cristina Donà sta in “Non sempre rispondo”, la divertita musette contenuta nell’ultimo “La quinta stagione” e proposta nella prima metà del set bolognese: da un lato gli spigoli artistici e personali, quelli che nutrono l’anedottica classica delle rockeuses, vengono affrontati con ironia e distacco; dall’altro è la voglia di divertire e di…
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A Parigi il cattivo tempo non solo è comune, ma dovrebbe pure donare al già romantico paesaggio una ulteriore aura di romanticismo, come suggerisce la tipa che occhieggia felice da sotto l’ombrello sulla copertina della Lonely: ma la pioggia persistente e il cielo tardo autunnale che mi accolgono all’aeroporto di Orly mi gettano nello sconforto…
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Non so quante volte mi è capitato di sentire paragonare una cantautrice a Kate Bush, e molto spesso a sproposito. È una sorta di pigrizia critica che rasenta lo sciovinismo: ragazza, voce limpida ed educata, suona e compone da sé, pronti!, la nuova Kate Bush. Non farò quindi un torto sessista a una ragazza talentuosa,…
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Se c’è qualcosa di pornografico, negli angoli della Rete che bazzichiamo io e voi, sta nel meccanismo perverso di aspettative che circondano ogni gruppo o artista che abbia avuto la sventura di aver fatto, a un certo punto della propria carriera, un bell’album. Tanto basta per essere investiti da un giorno all’altro del ruolo di…
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Negli anni ’80 del ventesimo secolo i giovani erano più giovani. Dal decennio successivo avrebbero cominciato a togliere dalla naftalina i pantaloni a zampa di elefante e le camicie attillate dei genitori, sarebbero tornati su strade già battute piuttosto che azzardarne di nuove, anche se futili o improbabili. Questa è una possibile ragione del perché…
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A me il maledettismo non è mai andato giù. Quelli che cantano le vite spericolate, quelli che la candela la bruciano da due lati, ecco quelli lì non toccano le mie corde, perché preferisco gli introspettivi, gli sfigati sorridenti. Bene, il disco di cui parlo, nel caso qualcuno ancora non lo sappia, non è esattamente…
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Lo stereotipo indie pop prevede cuori sempre troppo piccoli per: contenere emozioni di commozione e meraviglia per le piccole bellezze che gli altri ignorano, esprimere rancore e indignazione verso le piccole meschinità che gli altri ignorano, sopportare astinenze sessuali pluriennali nell’attesa o nel ricordo del vero amore, provare empatia nei confronti dei propri amici e…
