[ di Lorenzo Centini ] Cosa sia successo agli Akron/Family ha del misterioso, ormai arenati in una fase di stanca, prevedibile e inutile riproposizione di quei tre o quattro stereotipi precoci da essi stessi creati.
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[ di Lorenzo Centini ] Con una dose di ambizione ben riposta, ecco affacciarsi sulla scena Micha Soul che sorprende per la sicurezza e la naturalezza sfoggiate nel vestire i panni di moderna reginetta r’n’b.
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[ di Lorenzo Centini ] “Party Store” è un album divertentissimo in cui cuociono ad alta temperatura chitarre con le corde arrugginite e ritmi sintetici, melodie lascive e nenie robotiche.
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[ di Lorenzo Centini ] Greg Dulli, grande autore e buon truffaldino, in grado di piazzarti con la stessa disinvoltura diamanti e vetri di bottiglia senza che se ne riesca a capire la differenza. Finisci per convincerti che sia veramente sincero.
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[ di Lorenzo Centini ] Un EP di quattro pezzi di uno dei complessi più freschi emerso negli ultimi mesi è un ottimo modo di avvicinarsi alla primavera.
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[ di Lorenzo Centini ] Un disco che, tra andamenti sonnacchiosi e bruschi risvegli ormonali, tra fumi, fanghi e luccichii, piace come le peggiori produzioni garage’n’roll.
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L’epicità abissale di Coleman si coagula ancora una volta in una manciata di anthem feroci dalle linee melodiche fenomenali e millenariste, anche se alcuni brani girano a vuoto.

