• Marina Rei lontana da Sanremo: più ruvida che mai

    Marina Rei lontana da Sanremo: più ruvida che mai

    Arisa, Malika Ayane, Simone Cristicchi, Toto Cutugno, Nino D’Angelo, Irene Grandi, Morgan, Fabrizio Moro, Irene Fornaciari feat. Nomadi, Noemi, Povia, Pupo & Emanuele Filiberto, Enrico Ruggeri, Valerio Scanu, Sonohra, Marco Mengoni. Come si potrà immaginare dal popò di scaletta (il termine “popò” è usato in senso di “cotanta scaletta”, lo specifichiamo perché parlando di Sanremo…

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  • HEIKE HAS THE GIGGLES, Sh! (Bronson / Estragon Booking / Polka Dots, 2009)

    Sono passati praticamente due anni da quando, su queste pagine virtuali, lanciammo un s.o.s. per una band di tre ragazzini che vedemmo casualmente al Vox, sperticandoci in lodi inusuali per un gruppo senza alcun booking, produttore, etichetta, insomma una tra i miliardi di band emergenti che affollano i palchi in giro qua e là. Non…

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  • Everything Is Made In China: i Radiohead russi

    Everything Is Made In China: i Radiohead russi

    I nomi delle band sono importanti: alcuni lunghi, poi, sono talmente musicali o immaginifici che da soli funzionano a farteli stampare in testa, e dopo una cinquantina di anni di rock e di nomi più o meno astrusi è fondamentale riuscire ancora a farsi ricordare, in qualche modo. Prendiamo questi russi: già la loro provenienza…

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  • Paolo Bardelli Awards 2009

    Paolo Bardelli Awards 2009

    Il 2009 del Bardelli.

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  • Caspiterina New Year’s Eve Compilation!

    Avete in mente una bella festa di Capodanno? Beh, forse rintuzzarsi in casa con amici con annessa abbuffata di cotechini, anguille, panettoni e scachetti (termine reggiano per definire le noccioline americane, molto evocativo, eh?) è l’idea migliore. Senza contare l’alcool… Ebbene per questa serata che in molti odiano ma che porta in sé un’intera nuvola…

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  • La ricerca del silenzio e la musica di sottofondo: riflessioni ad orecchio leggero

    La ricerca del silenzio e la musica di sottofondo: riflessioni ad orecchio leggero

    Un articolo del Corriere di qualche giorno fa, a firma Daniela Monti, mi ha fatto riflettere sul concetto di “silenzio”. Più che il titolo, il sottotitolo era chiaro: “Musica ovunque, anche in libreria. «Così il cervello perde capacità»”. Si parlava insomma del moltiplicarsi incontrollato della musica (qualunque) in luoghi dove la musica non ci dovrebbe…

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  • JULIAN CASABLANCAS, Phrazes For The Young (Rough Trade, 2009)

    Andare a scandagliare le ragioni più nascoste per cui delle signore personalità come Julian Casablancas perdano tempo con progetti solisti come “Phrazes for the Young” sarebbe davvero ineludibile. Però ci vorrebbero sedute psicoanalitiche, e qui purtroppo non ne abbiamo la possibilità. Ci limitiamo ad annotare che ci saranno certamente delle ragioni di vanità ed autocelebrazione,…

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  • “L’Uomo Che Fissa Le Capre” e i Boston

    “L’Uomo Che Fissa Le Capre” e i Boston

    Forse definire “L’Uomo Che Fissa Le Capre” come il grande Lebowski di questa decade è eccessivo, però un tale parallelo segnala quantomeno le affinità amene tra le due opere e soprattutto la comunanza di approccio alla vita, più o meno pacificista, che emerge tra le pieghe dei due film. Perché è sempre meglio essere pacifisti,…

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  • THANKS 4 ALL THE FISH! VOL. 5 – Cold Cave, El Perro Del Mar, Espers, Inara George

    THANKS 4 ALL THE FISH! VOL. 5 – Cold Cave, El Perro Del Mar, Espers, Inara George

    Ultimi saldi di stagione, anzi di decennio. Dal nostro “pescivendolo” c’è ancora un bel po’ di roba da assaggiare, bisogna capire solo se sono cose che hanno un loro sapore specifico rispetto tutte le uscite del 2009, che hanno fatto segnare un bel po’ di dischi importanti, oppure semplici spuntini. Cerchiamo di fare gli official…

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  • Herr Nilsson, la sala prove e la neve

    Herr Nilsson, la sala prove e la neve

    Anche quando ci si incunea in casa, perché fuori c’è freddo e c’è sempre tanta roba da fare e da comprare e da scasinare e da mettere a posto e… e… e…, in tutto questo caos insomma capita che così, d’incanto, si accenda quella scintilla: quella in cui viene voglia di partire. Almeno di spostarsi…

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Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010