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Lo abbiamo già recensito, grazie all’amico Rodrigo Salem che lo ha visto negli States, ma ora lo potremo vedere anche qui in Italia e farci quindi un’opinione diretta. Stiamo parlando di IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY, il documentario su Jeff Buckley diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg (Deliver Us from Evil, Janis: Little Girl Blue, West of Memphis) e co-prodotto da Brad Pitt, che arriverà nelle sale italiane come evento speciale solo il 16, 17, 18 marzo.

Il documentario di Amy Berg ricostruisce la vita e l’itinerario artistico di Jeff Buckley nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta. Raccontato attraverso materiali d’archivio inediti provenienti dal patrimonio personale di Buckley e testimonianze intime della madre Mary Guibert, delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, dei suoi ex compagni di band — tra cui Michael Tighe e Parker Kindred — e di artisti come Ben Harper e Aimee Mann, IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY illumina una delle figure più iconiche ed enigmatiche della musica contemporanea.
Spiega la regista Amy Berg: “Non ricordo un periodo della mia vita in cui non pensassi di fare un film su Jeff Buckley. Ci penso almeno da quando ho iniziato a fare film nel 2006. O forse dal ’94, quando per la prima volta ho ascoltato Grace… Mary, la madre di Jeff, è la prima persona che ho incontrato per abbozzare la cosa. All’epoca, 18 anni fa, lei pensava a un biopic. Ma i suoi materiali d’archivio erano indimenticabili: penso per esempio all’ultimo struggente messaggio vocale lasciato in segreteria telefonica. Io ero certa che ne sarebbe venuto fuori un documentario; e nel 2019 la mia proposta è stata accettata. Un bel travaglio d’amore, per noi che non lo abbiamo conosciuto, avvicinarci a lui il più possibile”.


