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Mogwai: tra successi e sfide personali
C’è un equivoco quando si pensa ai Mogwai: che la loro musica possa essere considerata deprimente. Nulla di tutto questo. E, col passare degli anni, sembra che la band scozzese si sia incamminata lungo una strada di sollievo, se non di ottimismo, che potrebbe essere sfuggita a qualcuno.
I segnali sono tanti: hanno avuto la soddisfazione di arrivare al numero 1 delle classifiche inglesi con As the Love Continues del 2021, album bellissimo, e hanno continuato subito a fare musica per esprimere loro stessi e dare fiato alle loro vite personali in cui non se la sono passata bene in questi ultimi anni. Una figlia piccola del tastierista Barry Burns ha rischiato di morire: i medici le hanno diagnosticato un’anemia aplastica, nota anche come insufficienza del midollo osseo, ha subito un trapianto e trattamenti chemioterapici (è sulla buona strada di guarigione). L’agente Mick Griffiths, che aveva lavorato con loro fin dall’inizio della loro carriera, è morto di cancro, mentre il bassista Dominic Aitchison ha perso il padre; oltre a tutto ciò il cane da compagnia di Braithwaite, Prince, ha avuto dei problemi. Ma tutto ciò non li ha scalfiti, e loro imperterriti hanno registrato il loro undicesimo album con un signor produttore (John Congleton, con una lista infinita nel suo carnet tra cui St Vincent, The Killers, Blondie, Modest Mouse). La loro innocenza è dimostrata dalla foto che hanno pubblicato su Instagram lo scorso 29 gennaio: Braithwaite e Burns lungo il Tamigi, con il Tower Bridge alle spalle, come due turisti qualsiasi e la frase “A volte questi due si avventurano a sud. Il nostro album è uscito. Compratelo, così possiamo permetterci di mangiare qui”. Anche simpatici, no?

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75/100
(Paolo Bardelli)

