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Cose che sono accadute al SXSW di Austin, notizie da cartella clinica del reparto ortopedia, canadesi che si fanno applaudire e quadri presi a coltellate.
1. Il batterista dei Viet Cong al SXSW evita le rullate
Quanto sia importante esserci al SXSW lo dimostrano i Viet Cong che vanno sul palco con il batterista Mike Wallace letteralmente a mezzo servizio a causa del polso rotto. Anche così però, secondo Stereogum, i canadesi spaccano.
2. William Fitzsimmons e le gioie della paternità
La moglie è malata, il figlio non dorme e il barbuto cantautore dell’Illinois chiede aiuto su Facebook. Ma, rispondono dal Brasile, “Be dad is never sleep!”.
3. È uscito l'esordio di Tobias Jesso Jr.
Questo video dell'esibizione al talk show di Conan O’Brien ci ricorda due cose: che si pronucia "Tobaias" e che il giovane cantautore canadese è davvero bravo.4. St. Vincent, con cuchillo y violencia
Ve l'immaginate St. Vincent che, prima di salire sul palco, prende a coltellate i quadri del suo camerino? Secondo il quotidiano La Tercera, Annie Clark è stata trattenuta in Cile perché accusata di aver distrutto le opere dell'artista Constanza Ragal Chaigneau collocate nella dressing room al Lollapalooza di Santiago del Cile, dove si è esibita lo scorso sabato. L'artista cilena avrebbe chiesto a St. Vincent un risarcimento di 4.500 dollari e in un post su Instagram, poi rimosso, la Ragal mostra una delle opere e racconta che i suoi lavori sono stati distrutti con un coltello e con violenza ("con cuchillo y violencia").
5. In 85.000 firmano la petizione contro Kanye West a Glastonbury
Il rapper americano sarà l'headliner di sabato 27 giugno ma, sostiene Neil Lonsdale in una petizione lanciata il 17 marzo, "Kanye West è un insulto per gli appassionati di musica di tutto il mondo. Spendiamo centinaia di sterline per partecipare a Glasto e ci aspettiamo uno spettacolo di livello". E in 85.000 sono d'accordo con lui.
6. Anche il Nobel Paul Krugman al SXSW
Ieri al SXSW di Austin l'economista premio Nobel Paul Krugman, insieme a Will Butler degli Arcade Fire, ha partecipato ad una conferenza dedicata all'economia del settore musicale. Krugman, che è un appassionato di musica (su queste pagine abbiamo ricordato la sua predilezione per i Lucius), ha spiegato che non è una novità di oggi il fatto che gli artisti si mantengano principalmente grazie ai concerti. Inoltre, si legge su Quartz, anche nel settore musicale si manifesta il "1% phenomenon", cioè pochissime band si portano a casa la maggior parte degli introiti. "In effetti - ha detto Krugman - non riesco a capire come le band che mi piacciono riescano a sopravvivere".
