GENESIS, Nursery Crime (Charisma, 1971)

Con l’ingresso in formazione di Steve Hackett alla chitarra e di Phil Collins alla batteria i Genesis entrano nella leggenda. Testi “colti” e classicheggianti e una grande perizia strumentale sono ora posti in bella mostra. The “Musical Box”, che apre il disco, è un brano ricco di suggestione, con un finale da brividi; ma grandiose sono pure “The Return of the Giant Hogweed” e “The Fountain of
Salmacis”, ispirata al mito di Ermafrodito e della ninfa Salmace. “Seven Stones” ha l’andamento della fiaba, del racconto, un piccolo gioiello epicamente cesellato da Gabriel e da una musica che suona arcana. Con “Harold the Barrel” si definiscono due delle caratteristiche topiche del Genesis: la forma dialogata di certe canzoni e l’ironia. Ma la progressione del gruppo non si ferma certo a Nursery Cryme.

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