• GENESIS, Wind And Wuthering (Charisma/Virgin, 1977)

    Un disco difficile da giudicare. Sotto molti punti di vista può essere definito ‘epocale’: non per le qualità intrinseche, ma per il suo ruolo, diciamo così, storico. Esso chiude sostanzialmente la gloriosa esperienza progressiva del gruppo, manifestando già tracce di quella che sarà l’ispirazione musicale futura. Difficilmente i mutamenti artistici, così come quelli di altro…

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  • VAN DER GRAAF GENERATOR, Pawn Hearts (Charisma/Virgin, 1971)

    Prosegue la straordinaria compattezza di ispirazione del gruppo britannico, che con quest’opera tocca forse l’apice creativo. Diciamo forse, perché per molti critici è così: a noi pare in verità che il grande trittico dei Van der Graaf costituisca, nel suo insieme, un complesso unitario e uniforme sotto il profilo compositivo, nell’ambito del quale è preferibile,…

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  • VAN DER GRAAF GENERATOR, H To He Who Am The Only One (Charisma/Virgin, 1970)

    Secondo grande album del gruppo di Peter Hammill dopo “The Least We Can Do Is Wave To Each Other”, e del medesimo anno. Il quartetto britannico, coadiuvato da Nic Potter al basso (in “Killer”, “The Emperor…” e “Lost”) e dalla chitarra di Robert Fripp in “The Emperor…”, prosegue sulla linea di una musica certo non…

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  • GENESIS, And Then There Were Three (Charisma, 1978)

    “…And Then There Were Three..” è forse il disco più indefinibile dei Genesis, certamente il pìù dimenticato. Giunse in un momento molto particolare, dopo l’abbandono di Steve Hackett e l’arrivo del punk, con il trio indeciso se svoltare sul pop o continuare su temi complessi. Il risultato è un lavoro ibrido, con molte melodie miste…

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  • PETER GABRIEL, Peter Gabriel III (Charisma/Virgin, 1980)

    Dopo due albums molto interessanti, talvolta con canzoni di grande spessore (“Here Comes The Flood”, “Solsbury Hill” e “Mother Of Violence”) l’ex carismatico front-man dei Genesis non aveva ancora espresso tutto il meglio del suo multiforme talento. Questo terzo lavoro apre il periodo d’oro della sua carriera, iniziando una ricerca sonora che darà vita ad…

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  • GENESIS, A Trick Of The Tail (Charisma-Virgin, 1976)

    Il colpo di coda del gruppo inglese dopo l’abbandono di Peter Gabriel. L’ultima tappa, insieme forse al successivo album “Wind and Wuthering” del ’77, dei Genesis progressivi. Si tratta, potremmo dire, di una evoluzione nella tradizione. Il disco risente ancora, fortunatamente, della benefica onda lunga delle grandi opere della prima metà del decennio: Collins è…

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  • GENESIS, Seconds Out (2LP Charisma, 1977, live)

    Orfani da due anni di Peter Gabriel i Genesis, dopo aver pubblicato “A Trick of the Tail” (’76) e “Wind and Wuthering” (’77), incidono questo doppio album dal vivo: che, in un certo senso, segna la fine definitiva dei Genesis progressivi. Con l’abbandono anche di Steve Hackett il gruppo, ridotto a trio, devierà con ancor…

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  • GENESIS, Genesis Live (Charisma, 1973, live)

    Un live che non aggiunge molto a quanto fatto dai Genesis fino a quel punto. Il sound non è particolarmente raffinato, ma i cinque si dimostrano pienamente in grado, anche su un palco, di eseguire i loro complessi brani. Eseguita a nostro parere un po’ troppo lentamente è “Watcher of the Skies”; “Get’em out by…

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  • GENESIS, Foxtrot (Charisma, 1972)

    Un ulteriore passo avanti. Perno dell’album è la lunga suite “Supper’s Ready”, che occupa quasi tutto il lato B. E’ una pietra miliare del genere: nessun’altra progressive-band è mai riuscita ad esprimersi in modo così “alto” all’interno della “fatidica” soglia dei 20 minuti. Il lato B si apre però con “Horizons” di Steve Hackett, probabilmente…

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  • GENESIS, Nursery Crime (Charisma, 1971)

    Con l’ingresso in formazione di Steve Hackett alla chitarra e di Phil Collins alla batteria i Genesis entrano nella leggenda. Testi “colti” e classicheggianti e una grande perizia strumentale sono ora posti in bella mostra. The “Musical Box”, che apre il disco, è un brano ricco di suggestione, con un finale da brividi; ma grandiose…

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