I Verdena fanno man man bassa anche nella classifica del Ghilardi.
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[ di Matteo Ghilardi ] I dischi e i live dell’anno, secondo Matteo Ghilardi.
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[ di Matteo Ghilardi ] Un disco diviso in due parti: una più meditativa, dal vago sentore retrò, e la seconda parte stonata, in cui i tre decidono di scaldare le valvole e di estrapolare pezzi post-punk violenti e deliranti. La riuscita è garantita.
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[ di Nicola Guerra e Matteo Ghilardi ] I fratelli Carney dalla Virginia sono l’antitesi della modernità, visivamente parlando, ma sono in grado attraverso la loro musica di affondare i denti nella sperimentazione più ardita, masticarne la carne e sputarla sotto forma di tradizione.
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[ di Matteo Ghilardi ] In “The jellyfish is dead…” lo stoner è contaminato da ottime jam psichedeliche con svariati cambi di tempo: la band di Ravenna ha registrato un bel disco.
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[ di Matteo Ghilardi ] Il duo composto da Ferdinando Ferro e Antonio Marino ha documenti italiani ma cuore pulsante ancorato a radici prettamente folk-blues americane. Come sulla Highway 61, lungo il percorso che ci porta da Memphis a New Orleans.
