• BJORK, Debut (Mother Records/ One little Indian, 1993)

    Partiamo da un luogo comune: Björk è un’aliena. Considerazione stupida e abusata, ma non per questo meno vera. Artista che si ama o che si odia, ma nessuno può evitare di riconoscerle una sensibilità non comune. E se anche aliena non fosse, sarebbe una divertente chiave di lettura per questo “Debut” (titolo quantomeno singolare per…

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  • Bjork, Arena di Verona (6 giugno 2003)

    Bjork, Arena di Verona (6 giugno 2003)

    di Ciccio Pasticcio La zona intorno all’arena è gremita, fans venuti per il concerto, turisti in visita alla città di Romeo e Giulietta, veronesi che si gustano l’aperitivo o che fanno una passeggiata in bici si mescolano, sento il discorso tra due vecchietti che si chiedono chi sia Bjork: “ma eo chi? un tosato o…

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  • Bjork, Teatro Regio di Parma (8 novembre 2001)

    Bjork, Teatro Regio di Parma (8 novembre 2001)

    La mini tournée della cantante islandese si è aperta a Parma, incastonata nella cornice prestigiosa del Teatro Regio, da sempre tempio della lirica e di competenti melomani. L’altra sera, il severo loggionista parmigiano ha dovuto fare posto ad una legione di appassionati di Bjork, fortunati vincitori di una vera e propria caccia al biglietto. L’attesa…

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  • BJORK, Vespertine (One Little Indian Records, 2001)

    Che fascino straordinariamente arcano e misterioso sprigionano questi Vespri nordici della sempre più sorprendente Bjork… Da più di un anno ormai la cantante islandese cavalca l’insidiosa tigre della celebrità. Passata attraverso le forche caudine dell’infinito making di “Dancer In the Dark”, il film di Lars Von Trier che le ha regalato la Palma d’Oro a…

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  • BJORK, SelmaSongs (from the motion picture “Dancer in the Dark”) (Polydor, 2000)

    Tre anni dopo l’ultimo “Homogenic”, la cantante islandese torna prepotentemente alla ribalta con un pugno di canzoni molto intense, che compongono la colonna sonora di “Dancer in the dark”. Il pluripremiato film del regista danese Lars Von Trier vede Bjork impegnata anche nella recitazione, con profitto, vista la clamorosa Palma d’Oro vinta a Cannes come…

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Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010