• ARDECORE, Ardecore (Il Manifesto, 2005)

    Roma e la sua cultura, nell’Italia del 2000 e poco più, sono spesso e volentieri identificate nelle vicende grottesche nelle quali finiscono i personaggi di Carlo Verdone e negli zoticoni ignoranti che infestano la casa del Grande Fratello. Il romano è, per tutti coloro che si avvicinano solo superficialmente alla materia, una lingua becera, volgare,…

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  • THE STRUGGLERS, You Win (Acuarela, 2005)

    Cosa succede quando Will Oldham spara fuori bersaglio, come in “The Brave and the Bold”, o si prende una meritata vacanza? Si cerca altrove un altro cantore della melanconia capace di toccare le corde giuste della folk-dolenza che tanto piace a noi ragazzini depressi del secolo XXI. Uscito verso la fine dell’anno scorso e mal…

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  • MILAUS, JJJ (Black Candy / Audioglobe, 2005)

    Bisogna dirlo. I Milaus sono degli sfigati. Pubblicano un disco come “JJJ” e la stampa specializzata li tratta con sufficienza, preferendo dare spazio ad altra gente. Queste sono scelte editoriali e queste spesso seguono logiche che sfuggono all’umana comprensione. Nessuna vis polemica, dispiace solo veder trattato in maniera così superficiale quello che sembra un grandissimo…

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  • HUDSON BELL, When The Sun Is The Moon (Monitor / Wide, 2005)

    Hudson Bell suona la chitarra da quando ha 13 anni, suonava cover di Dylan e blablabla… che palle vero? Tanto lo so che non ve ne frega niente della vita di ‘sto tipo e proprio non capisco come queste inutili note biografiche (faceva cover di Dylan, so what?) possano togliere spazio alla musica. Musica che…

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  • FRIENDS OF DEAN MARTINEZ, Lost Horizon (Glitterhouse / IRD, 2005)

    I Friends of Dean Martinez raccolsero – poco più di dieci anni fa – l’eredità di quel manipolo di sfigati che si era crogiuolato nel Paisley Underground. Sopratutto il suo versante più desertico. Nella prima line-up figurano anche John Convertino e Joey Burns, prima Giant Sand e poi Calexico, oltre a membri dei Naked Prey.…

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  • TUMA, Uncolored (Swing’n’Pop Around Rose) (I dischi dell’amico immaginario / Audioglobe, 2005)

    Dopo averci ammorbato per quasi un decennio (o era di più? Dopo un po’ si perde il conto del tempo) con la taranta, spinto dai pareri di esimi esponenti della canzone d’autore più cool – dai Ferretti ai Capossela passando per i soliti Sud Sound System – il Salento trova finalmente il coraggio di aprirsi…

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  • ROSOLINA MAR, Before And After Dinner (Wallace / Robotradio, 2005)

    E così anche il terzetto dei Rosolina Mar arriva al secondo album (il terzo se si considera l’autoprodotto “Hanno ucciso Storius a Rosolina Mare”), evitando con una forza indiscustibile le secche della prevedibilità: laddove l’esordio omonimo giocava su pochi brani intessuti alla perfezione, attraversato da geometrie post-rock che si dipanavano puntando alla quadratura del cerchio,…

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  • GOGOGO AIRHEART, Rats! Sing! Sing! (GSL / Goodfellas, 2005)

    L’ultimo ricordo che avevo dei Gogogo Airheart prima dell’ascolto di “Rats! Sing! Sing!” viveva di una doppiezza degna di Norman Bates: da un lato l’ottimo lavoro in studio “ExitheUXA”, dall’altro il pietoso live proposto in quel di Roma. Da allora, però, Mike Vermillion e soci non avevano più dato segni di vita, e sinceramente la…

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  • ROBERT SKORO, That These Things Could Be Ours (Yep, 2005)

    Quanti di voi hanno ancora negli occhi le (poche) evoluzioni che Haris Skoro regalò, nel corso di un paio di stagioni, ai tifosi del Torino? Giunto in Italia seguendo la scia lunga degli acquisti di giocatori slavi, a ridosso della splendida Yugoslavia di Prosinecki e Stojkovic e della Stella Rossa campione d’europa, Skoro faticò e…

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  • SERENA MANEESH, Serena Maneesh (Honeymilk, 2005)

    In un’Europa monopolizzata dalla terra d’Albione dovremmo forse seguire i titoloni delle riviste specializzate e convincerci del fatto che gente pessima come Arctic Monkeys, Kaiser Chiefs, Babyshambles, dovrebbero continuare a farci amare il rock. Oppure potremmo guardare al di là del nostro naso e procurarci l’omonimo disco dei Serena Maneesh. Operazione facile se dotati dell’amabile…

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