• MARK LANEGAN, “Field Songs” (Sub Pop, 2001)

    MARK LANEGAN, “Field Songs” (Sub Pop, 2001)

    Da qualche anno l’ex voce degli Screaming Trees regala, a chi ancora vuole o cerca emozioni profonde nella semplicità di una chitarra ed in una atmosfera quantomai asciutta, ottime prove delle sue capacità compositive, ormai abbinate ad una voce che non ha nulla da invidiare a personaggi ben più famosi come, citando qua e là,…

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  • STING, The Dream Of The Blue Turtles (Universal, 1985)

    L’esordio solista dell’ex bassista dei Police si rivela lontano anni luce da tutte le cose fatte insieme ai vecchi compagni d’avventura; l’album è infatti immerso in una generale atmosfera jazzata, leggera e godibile, la quale sembra recuperare vecchie passioni dell’artista mai sopite (il primo gruppo di Sting, i Last Exit, era proprio una jazz band).…

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  • FANTOMAS, The Director’s Cut (Ipecac Recordings, 2001)

    L’ineffabile Mike Patton, ex leader di Faith No More e degli non ancora ufficialmente sciolti Mr.Bungle, si traveste da Fantomas e sotto queste spoglie vagamente terrorizzanti licenzia un album di sole covers. La cosa singolare è che queste covers non sono il solito tributo dell’artista rock a qualche altro suo simile, tentando di sfruttarne la…

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  • MANU CHAO, Clandestino (Virgin, 1998)

    Album d’esordio per l’ex cantante dei Mano Negra; un’uscita che in un primo momento sembra passare inosservata e che invece un silenzioso tam tam trasforma giorno dopo giorno in un fenomeno da classifiche internazionali. Forse anche la voglia del grande pubblico di musica latina ha contribuito a questa ascesa, premiando sia l’aspetto commerciale incarnato dai…

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  • SOUTH, From Here On In (Mo’ Wax, 2001)

    Molto interessante il debutto di questo trio inglese composto, per la cronaca (o, chissà, per la storia), da Joel Cadbury, Jamie McDonald e Brett Shaw, tutti valenti polistrumentisti. La loro appartenenza alla Mo’Wax potrebbe sviare il potenziale compratore, essendo appunto la Mo’Wax una label per lo più specializzata in musica elettronica e derivati. Qui, a…

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  • MANU CHAO, …Proxima Estacion… Esperanza (Virgin, 2001)

    Ancora suoni e parole dal mondo, a cura di uno che se ne intende. L’ex cantante dei Mano Negra, nel suo continuo peregrinare tra Sudamerica, Europa e Nordafrica, ci indica una di quelle stazioni dove vale la pena scendere, sempre. Divenuto ormai quasi un leader politico in molte realtà Centro e Sud Americane, rischiando svariate…

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  • ELBOW, Asleep In The Back (V2, 2001)

    Appiccicato sull’involucro del cd, si legge un estratto di una critica apparsa sul New Musical Express: “Questi sono grandi temi di un’immaginaria colonna sonora, pronti a spezzare il cuore ovunque”. Si sa che la stampa inglese è la numero uno nel lanciare un gruppo, per poi neanche raccogliere la spazzatura formatasi per lo schianto al…

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  • THE BEATLES, Revolver (EMI Parlophone, 1966)

    Probabilmente il lavoro più omogeneo del quartetto di Liverpool, per molti critici il loro più grande disco, non epocale come “Sgt. Pepper…” od il “White Album” o definitivo come “Abbey Road”, ma semplicemente composto da 14 canzoni perfette, per tutti i gusti. E questo è forse il più grande obiettivo raggiunto dai Beatles; mettere d’accordo…

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  • Blue Penguin, Teatro Itc di S.Lazzaro di Savena (BO) (20 aprile 2001)

    Blue Penguin, Teatro Itc di S.Lazzaro di Savena (BO) (20 aprile 2001)

    Per i 55 milioni di italiani che ancora non conoscono i Blue Penguin, ecco una piccola e si spera esaustiva presentazione. Il Pinguino Blu è un gruppo esclusivamente vocale formato da nove elementi, che vi elenchiamo in rigoroso ordine alfabetico: Elena Bassi, Cristina Biasin, Mauro Bochicchio, Massimo Borgognoni, Daniela Cristoni, Alessandra Galassi, Roberto Giarratana, Maria…

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  • AA.VV., Billy Elliot – Colonna sonora (Universal Records, 2000)

    Innanzitutto, una cosa: andate a vedere “Billy Elliot”. E’ un film imperdibile, con attori straordinariamente calibrati dentro una storia che solo il tocco british, leggero ed asciutto, distanzia da una pericolosa deriva alla “Saranno famosi” o, peggio, alla “Flashdance”. L’adolescente che vedete sulla copertina dell’album è Jamie Bell, meraviglioso interprete di Billy, ragazzino del povero…

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