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7. I dischi di questa settimana
È venerdì, il giorno dei nuovi album. In ordine sparso, da mezzanotte sono ufficialmente disponibili “Day and Night (Continued)” di Carly Rae Jepsen, pubblicato a meno di un mese dal precedente doppio album, e “She’s the Best” di Troye Sivan, oltre agli album live del frontman dei Geese Cameron Winter (“Live at Carnegie Hall”, registrato in occasione del concerto dell’11 dicembre 2025) e Olivia Rodrigo (“Amazon Music Songline”, con sei versioni live di brani estratti dall’ultimo “you seem pretty sad for a girl so in love”). Ma non sono le uniche uscite interessanti: sono tornati anche i Pet Shop Boys con “A Man from the Future”, The Tallest Man on Earth con “Just Beyond Endless Mountain”, i Teenage Fanclub con “Do Not Dare to Dream”, i nostri Calibro 35 con “Ellroy vs L.A.”. Nuovi album anche per i newyorkesi Bodega, per la catalana Marina Herlop, per la producer australiana HAAi. Infine, occhio al debutto lungo degli irlandesi Basht., dopo un paio di promettenti EP. Di seguito la title track:
6. Musica e politica: il caso Garvaghy Road, Lorde e Hayley Williams
Noel Gallagher, Paul Weller, Johnny Marr, Kneecap, Suggs, Robert Del Naja e molti altri hanno firmato una lettera aperta a sostegno dei residenti di Garvaghy Road, strada a larga maggioranza cattolica di Portadown, in Irlanda del Nord. Per diversi anni il luogo è stato centro di grandi tensioni per la marcia annuale dell’Ordine d’Orange, confraternita protestante e unionista, e nel 1998, a margine di una lunga serie di scontri violentissimi, il passaggio orangista è stata vietato. Da qualche settimana, però, quel divieto è stato rimosso; da fine settembre i residenti bloccano la strada per provare a impedirla. Dall’altra parte dell’Oceano, intanto, Lorde ha manifestato supporto alla causa palestinese, taggando sui social un account dedicato a Robert Kraft, proprietario del Gillette Stadium che aveva criticato duramente il discorso pro-Palestina di Macklemore, poi escluso dal tour di Ed Sheeran con immenso clamore mediatico. Sempre in questa settimana, Hayley Williams dei Paramore ha interrotto un brano durante un concerto in California per urlare “Fuck ICE“, l’agenzia federale che si occupa di immigrazione, e “Free Palestine“, provocando la replica del Dipartimento per la Sicurezza Interna.
5. Turnstile, dal Saturday Night Live a un concerto gratuito per Palestina, Sudan e Libano
Settimana importante per i Turnstile. Sabato 3 ottobre la band hardcore di Baltimora ha debuttato al Saturday Night Live, lo storico show comico della NBC, con tre brani da “Never Enough” (2025), l’album che a febbraio ha vinto il Grammy come miglior disco rock: “Birds” e un medley di “I Care” e “Dull”. Pochi giorni dopo è arrivato anche l’annuncio di un concerto gratuito il 24 ottobre a Washington, la capitale statunitense: sarà l’ultima data del tour nordamericano e servirà a raccogliere donazioni per la popolazione di Palestina, Sudan e Libano, insieme all’organizzazione umanitaria Human Concern International.
4. La line-up del Primavera Sound e il tutto esaurito lampo di Glastonbury
Il Primavera Sound di Barcellona, che il prossimo anno celebrerà la sua 25esima edizione, ha svelato la line-up per il fine settimana 3-5 giugno 2027: in cima al cartellone ci sono Doechii, al suo primo Primavera, Phoebe Bridgers e i Fontaines D.C., insieme a Massive Attack, Chemical Brothers, FKA Twigs, Robyn, Pavement e ai già citati Turnstile e Hayley Williams. Tra le chicche, anche una rara apparizione dal vivo della cantautrice folk di culto Vashti Bunyan, 81 anni. Nel Regno Unito, invece, Glastonbury torna dopo l’anno di pausa del 2026 e ha già esaurito tutto: i pacchetti con trasporto incluso sono stati polverizzati in meno di mezz’ora, i biglietti normali in meno di tre quarti d’ora, nonostante il prezzo abbia varcato la soglia psicologica delle 400 sterline.

3. Bowie80, un anno di celebrazioni per gli 80 anni del Duca Bianco
L’8 gennaio 2027 David Bowie avrebbe compiuto 80 anni e per l’occasione arriva Bowie80, un calendario di eventi che durerà tutto l’anno. Il pezzo forte è “Bowie (Breaking) Glass”, spettacolo in programma a Copenaghen in primavera: la voce di Bowie, estratta dai nastri originali, sarà accompagnata da un’orchestra dal vivo su musiche di Philip Glass, che aveva già dedicato tre sinfonie alla trilogia berlinese (“Low”, “Heroes” e “Lodger”). Si parte da Cleveland, alla Rock & Roll Hall of Fame, con foto mai viste; poi mostre tra Stati Uniti e Regno Unito, l’esperienza immersiva “You’re Not Alone” che arriva anche ad Amburgo e persino collezioni di moda firmate da Paul Smith e Marc Jacobs.
2. Novembre in vinile: la compilation “perduta” dei Clash e il Record Store Day Black Friday
Il 13 novembre Sony Music pubblicherà “The World According to The Clash”, una raccolta di 11 brani preparata nel 1982 per le radio statunitensi e mai arrivata nei negozi. Nessun inedito, ma classici come “London Calling”, “Rock the Casbah” e “The Guns of Brixton”, rimasterizzati e con una copertina nuova curata dalla band: non fa mai male riascoltare i Clash. Due settimane dopo, il 27 novembre, ci sarà il Record Store Day Black Friday, con uscite in tiratura limitata nei negozi indipendenti: segnate la data per fare del sano shopping.
1. Damon Albarn alla première di “Artificial”, nuovo film di Luca Guadagnino
In occasione della presentazione di “Artificial”, nuovo film di Luca Guadagnino su Sam Altman, co-fondatore di OpenAI (la società che ha sviluppato ChatGPT), c’è stata un’esibizione a sorpresa di Damon Albarn. Il leader di Blur e Gorillaz, autore della colonna sonora del film, ha suonato il pianoforte ed è stato affiancato dal Brooklyn Youth Chorus e da un vibrafonista. Ecco il video della performance:

