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La band delle tre streghe di Los Angeles, L.A. Witch, che nasce nel 2017, e che fin da subito fu portatrice di un rock pieno di miscugli e suoni psycho-wave dai quali plasmarono uno stile unico, spesso descritto come “moody” o “fuzz-driven”, ha portato con sé quest’anno un nuovo modo di farsi vedere con “DOGGOD”, un album rinascita del trio di L.A. dopo 5 anni di silenzio misterioso.
DOGGOD appare come un viaggio che saltella da sonorità lente e calde ad atmosfere quasi hard-rock, affascinante per la presenza chiave nella band della voce quasi annoiata di Sade Sanchez nel raccontare, ma riuscendo lo stesso a farsi ascoltare. Un album dove ogni strumento fa la sua parte per creare delle atmosfere quasi indecifrabili, con un impronta assai sperimentale e variegata, che rende questo disco proprio un esperimento riuscito in pieno.
Il loro ultimo lavoro, uscito nel 2020, si distacca totalmente dall’attuale. Play With Fire è un album molto più compatto, prepotente e grezzo, c’erano chitarre grunge, ritmi duri, sound aggressivi, mentre sembra che in questi 5 anni abbiano deciso di cambiare faccia, inseguendo un approccio più creativo, stratificato e impregnato di follia. La classica evoluzione artistica che fa rimanere sorpreso persino chi ne è protagonista.
Dove puntare gli occhi
L’album è una vera chicca: è composto da 9 tracce, ma ce ne sono alcune che parlano da sole.. come “Eyes of Love”, dal suono avvolgente e misterioso, con un bridge di chitarra nel mezzo che penso starebbe alla grande in un film cult di Tarantino. Oppure “The Lines”, giro di basso iniziale che ti prepara all’inaspettato per poi sfociare in una dimensione psichedelica allucinante. E “SOS”, che parte in un modo che ricorda un po’ il soul bianco, dopo il quale entra in ballo l’elettronica prendendo una piega totalmente inaspettata.. e d’altronde, andare contro le aspettative è la loro religione.
Dopo 5 anni sono resuscitati dall’aldilà della psichedelia contemporanea con un album che non ha paura di sperimentare e che spiazza. Un colpo secco al cuore del rock moderno senza mezzi termini. Mettiamoci l’imbragatura, e prepariamoci al tuffo nel mondo dei L.A. Witch del 2025.
77/100
(Gabriele Prospero)

