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Fare un disco marinando la scuola
Quando ero ragazzo, ogni tanto, impiccavo, cioè, non andavo a scuola. Come si dice dalle vostre parti? A Roma fare sega, di sicuro, dalle altre parti onestamente non so.
Marinare, bigiare, fare chiodo, fagliare, andare in lippa, fare buca…boh sono rimasto un pò fuori dal giro, ma probabilmente a breve riprenderò il linguaggio visto che mia figlia maggiore ha quasi undici anni.
E cosa si faceva in quel momento di ribellione? NULLA.
Si coltivava il tempo, si godeva il tempo, si sprecava il tempo a non fare un cazzo.
Questi ragazzi invece, che vengono dalla mia stessa città, cioè Bergamo, e che non hanno ancora raggiunto la maggiore età, hanno impiccato per realizzare un disco.
Questo è quello che narra la leggenda metropolitana di una città che è diventata uno schifo ma che sogna ancora di risollevarsi attraverso le nuove leve.
Necessarie per non soffocare.
Fondamentali per risollevarsi.
Una nuova promessa targata Wild Honey Records
Loro si chiamano The USELESS 4, sono derivativi fino al midollo, ma hanno il midollo talmente duro che è impossibile non adorarli.
Perchè?
Perchè se sei una ragazza di 16 anni e mi sbatti in faccia un pezzo tuo che si chiama “Revenge”, che ha la stessa carica di una Polly Jean periodo Rid Of Me per me basta e avanza. Io e te parleremo sempre la stessa lingua. Nonostante lo stacco generazionale.
Punk, ma non solo.
Good vibration from the nineties.
9 canzoni, registrate in un unica session. 17 minuti.
In quel lasso di tempo, io, non mi allacciavo neanche le scarpe.
75/100
(Nicola Guerra)

