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Con l’abum d’esordio “Preacher’s Daughter” (2022), pubblicato dopo una tripletta di EP usciti tra il 2019 e il 2022, Ethel Cain è riuscita a ritagliarsi un ruolo parecchio interessante nel panorama pop internazionale. Ventisei anni, originaria della Florida, la cantautrice americana porta avanti una artistica che, come richiede la contemporaneità, va ben oltre la musica: la sua è un’estetica a tutto tondo, che tiene insieme le trame dark-folk delle canzoni, patinate campagne moda per Miu Miu e un profilo Youtube che scegliamo di definire abbastanza denso (ehm?, ehm??, ehm???). Insomma, l’artista perfetta per iniziare al meglio il 2025 musicale: è lei che abbiamo scelto come protagonista della cover di gennaio.
Affascinante e gotica, lynchiana e horror, nelle canzoni di Ethel Cain convivono elementi biografici non certo irrilevanti – la famiglia battista, il padre diacono, un’educazione musicale iniziata nel coro della Chiesa…insomma ci siamo capiti – e un gusto molto contemporaneo nell’approcciare i generi musicali, senza preoccuparsi troppo dei confini tra di essi.
Prova ne è “Punish”, il primo e finora unico singolo estratto dal nuovo album “Perverts”, in uscita l’8 gennaio 2025: una lunga ed eterea ballad dal ritmo rallentato e onirico, oscura e sognante, che si evolve in una maestosa coda dronte a chiudere il brano.

