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«Farsi una tazza di tè e scrivere una canzone prima che si raffreddi, questa è la regola», virgolettato estrapolato da un video-intervista del febbraio 2023 al canale olandese 3voor12, è una frase/modo di concepire la composizione di canzoni che ritorna spesso nelle interviste dei gallesi The Bug Club, si legga – per esempio – un recente articolo di luglio 2024 di NME in cui Sam Willmett (voce e chitarra del gruppo) racconta, «Mi sento sempre una testa di cazzo quando lo dico, ma di solito mi preparo una bella tazza di tè caldo e poi cerco di farcela (a scrivere una canzone) in un colpo solo». La band britannica, autrice di un garage pop semplice ma mai banale nella scrittura dei testi – ironici e divertenti – e di riff che si fanno ricordare al primo ascolto, ha quindi – senza ombra di dubbio – come cifra stilistica l’immediatezza: senza mai prendersi troppo sul serio, nel giro di pochissimo tempo, tra 2021 e 2023, ha pubblicato tantissimo materiale (tutto meritevole d’ascolto) per l’inglese Bingo Records: diversi EP, tre album in studio e un disco dal vivo mettendo in piedi una sorta di band immaginaria chiamata Mr Anyway’s Holey Spirits.
Il trio, adesso diventato duo (da marzo 2024 il batterista Dan Matthew non è più in formazione), ha firmato a maggio di quest’anno con la Sub Pop e a fine agosto farà uscire un nuovo album, On the Intricate Inner Workings of the System e, a giudicare da due brani che lo anticipano (Quality Pints e Lonsdale Slipons), i Bug Club hanno ancora molte frecce al proprio arco.

