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Sappiamo tutti che, nei primi anni Novanta, la musica elettronica ha smesso di essere soltanto materia da club per diventare anche esperienza d’ascolto “normale”. Si è iniziato usando il termine “intelligente”, perché il primo caso documentato di IDM è – com’è noto – la compilation Artificial Intelligence pubblicata dalla Warp Records. È da quell’eredità che nasce “InFiné Electronica”, la nuova playlist curata dall’etichetta francese InFiné, un percorso che attraversa quasi vent’anni di catalogo e racconta le molteplici trasformazioni dell’elettronica contemporanea.
Fondata nel 2006 e da sempre fedele al motto “Easy music, for the hard to please”, e quindi in bilico tra ricercatezza e easy-listening, InFiné si è affermata come una delle realtà più aperte e trasversali del panorama europeo, capace di mettere in dialogo musica elettronica, neoclassica, sperimentazione sonora e ricerca pop. La playlist appena pubblicata ne rappresenta una sorta di manifesto, un viaggio che si muove tra IDM, post-dubstep, ambient, synth-pop, club music cerebrale e nuove forme di elettronica organica.
“InFiné Electronica” raccoglie artisti simbolo della scuderia parigina e ne evidenzia le molte anime: dalle architetture futuristiche di Rone alle visioni distopiche di Deena Abdelwahed e Murcof, passando per le atmosfere sospese di Nathan Fake e Kaito, le fragili costruzioni sonore di Clara Moto e Composer, fino agli scenari notturni evocati da Frieder Nagel e Downliners Sekt.
La playlist è accompagnata anche da una compilation digitale di 15 brani scaricabile in formula “name your price” tramite Bandcamp, pensata come punto d’ingresso a un catalogo che continua a espandersi e a ridefinire i confini della musica elettronica indipendente.

