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Ospitiamo volentieri l’anteprima esclusiva del primo album dei SuLabu di Cristiano Alberici (X-Mary), Kohiba Cariba, in uscita per Gigiabooking domani 6 maggio 2026. Una nostra collaboratrice ha potuto ascoltare l’album e questi sono i pensieri conseguenti.
In una giornata grigia Sulabu esce di casa per prendere un treno, con l’idea di evadere. Intorno il paese è ancora addormentato o forse intorpidito, grigio e silente. Poi però arriva un ritmo che viene dall’interno, che gli fa muovere le gambe e lo guida nel breve tragitto da casa alla stazione e questo ritmo sembra sapere già la destinazione. La musica che si sente non viene dalla filodiffusione o dalle auricolari, viene dal petto, poi si propaga fino ai piedi e alle mani, fino a quando non è più possibile stare fermi e bisogna ballare. E’ una musica esotica, musica per esploratori, che ci porta a vivere ma soprattutto a vedere con nuovi occhi anche i posti più conosciuti o le situazioni più familiari, da una vacanza estiva fino al traffico quotidiano. Anche il titolo di questo album è firmato da uno di questi ricordi: Kohiba Cariba è l’unione di due memorie infantili che insieme suonano come una località caraibica da sogno, mai visitata prima. Nelle parole del fondatore di questo progetto, Cristiano Alberici (X-Mary, Hofame, Cristio e Stupid Family) Kohiba è il nome di una discoteca della Val Trebbia vista solo da fuori quando era bambino, nel tragitto per andare al fiume col babbo; Cariba invece è il nome di uno degli anziani del suo paese, San Colombano al Lambro, descritto come “Un uomo d’altri tempi che passava tutto il tempo a bere il vino al bar, morto di vita esagerata”.
Già da questa premessa si scorge che la volontà di questo disco è quella di dare una prospettiva inedita a un percorso vissuto, senza verso né direzione.
Queste 8 tracce edite per Gigiabooking, composte da Cristiano assieme all’amico di sempre e componente degli X-Mary Luca Fusari e mixato da Matilde Davoli, seguono un percorso da esploratore della provincia, per vedere cosa c’è di nuovo e di bello, che nessuno ha mai visto e intanto ballare a ritmo. Sulabu vuole vedere le cose e tradurle in musica come se fosse la prima volta. Sicuramente i 4 singoli estratti catturano subito l’attenzione e mi sbilancio subito perché la mia preferita è “Portofino”. Questa canzone può manifestare in musica il ricordo senza tempo di una villeggiatura idilliaca, dove la descrizione quasi onirica delle atmosfere estive si fonde a ritmi di chitarra che ricordano Battisti e invitano a lasciarsi andare. “Prendo il treno” è invece il singolo che apre l’album e che davvero da una chiave di lettura sulle intenzioni di ciò che seguirà, ci fa comprare il biglietto e salire sul treno pur senza sapere ancora la destinazione, una canzone molto più impulsiva, che fotografa alcune situazioni di passaggio che abbiamo vissuto già ma che non hanno troppa importanza perché l’importante è stare al passo e salire in tempo sul vagone, e quando Cristiano canta “Arriva il treno” poi il testo si interrompe e resta solo la musica, perché il viaggio è iniziato. Un cambio evidente di passo si nota invece con “I ragazzi del 2020”, che musicalmente ammicca alle sonorità della disco anni ’90 e che rappresenta un inno all’autenticità delle generazioni che nel corso del tempo hanno vissuto la gioventù in un modo diverso pur restando nello stesso posto.“E’ stato facile restare unici, davanti a una vita che non cambia mai”, cita il testo con un po’ di malinconia, ma forse è solo così che rimanere giovani per sempre diventa possibile.
L’ultimo singolo estratto dall’album è “L’ascensore”, un brano dolcissimo che nasconde un significato esistenziale sulle regole per una vita felice, ovvero non badare troppo alle regole. Forse è proprio questa l’intenzione di questo nuovo progetto di Cristiano Alberici, che spazia fra sonorità molto diverse, senza troppe smancerie, ma con gentilezza e garbo, come sempre.
L’album, si conclude col ritorno dal viaggio, musicale e fisico, con il brano “L’ingorgo”, un impasse appunto, vissuto in macchina, in mezzo al traffico, che simboleggia uno stallo fra ciò che si vorrebbe fare e ciò che si dovrebbe fare, un ritorno alla realtà e forse anche alle regole, spesso noiose e senza senso che però ci hanno spinto a viaggiare.
Qui potete ascoltare l’album in anteprima :
SuLabu sono anche in tour, di seguito le date:
9 Maggio – Cesena – Magazzino Parallelo
16 Maggio – Piacenza – Arci in Festa
22 Maggio – Bologna – Birrai Eretici
13 Giugno – Pistoia – Circolo Hochimin
29 Ottobre – Torino – Blah Blah

