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Citiamo anche Tortoise a Perugia domenica, al momento sold out ma ad Aprile tornano. In quota glorie dell’alt-rock italiano: Ministri al Vidia di Cesena e Sick Tamburo a Verona (The Factory), entrambi sabato 24 gennaio.
Lunedì 19 Gennaio – PAOLO ANGELI, Clan Destino, Faenza
Chi ha assistito a una performance in solo di Paolo Angeli sa di trovarsi di fronte ad un viaggio musicale omerico. Una navigazione fatta di partenze, approdi, in cui composizione e improvvisazione tessono il racconto, all’interno del quale si avvicendano melodie struggenti e rumori che rimandano a paesaggi sonori ora post industriali, ora legati alla natura. Il cuore del concerto è la chitarra sarda preparata, un’orchestra a 25 corde, da lui inventata trent’anni fa, dotata di martelletti, eliche e diversi ponti, con il quale il musicista veicola emozioni, al servizio di una musicalità sempre cangiante. Su questa base Angeli intarsia arabeschi, tessuti con puntuali interventi vocali melismatici, espressione della tradizione sarda più arcaica. Il focus della performance sarà “LEMA”, ultimo lavoro del musicista. Ingresso libero, le altre date sono: 20 gennaio, Teatro Vittoria (Torino); 21 gennaio, Arci Bellezza (Milano); 22 gennaio, MITA (Brescia); 23 gennaio, Raindogs (Savona); 24 gennaio, Teatro Goldoni (Livorno) e 25 gennaio all’Auditorium Novecento (Napoli).
Mercoledì 21 Gennaio – THE DREAM SYNDICATE, Hiroshima Mon Amour, Torino
The Dream Syndicate, pionieri della scena Paisley Underground di Los Angeles, tornano in Italia con quattro imperdibili concerti per celebrare Medicine Show, il loro secondo album pubblicato nel 1984 e considerato dal Guardian uno dei 40 migliori album rock di tutti i tempi. Sarà la prima volta in assoluto che la band eseguirà il disco dal vivo per intero, e ogni serata – oltre Torino a Bologna, Locomotiv il 22, Roma, Largo Venue il 23 e il Circolo Magnolia di Milano il 24 gennaio – sarà divisa in due set: il primo, con una selezione di brani tratti dai quattro album pubblicati dalla band dal 2017 in poi, e il secondo, interamente dedicato a Medicine Show. La ristampa del disco arriva dopo una lunga battaglia legale con Universal Music, al termine della quale la band ha riottenuto i diritti sull’album. Una conquista storica, che ha permesso anche di recuperare rarissimi materiali d’archivio: versioni primitive di brani originali, cover trasformate in performance incendiarie, e registrazioni live tratte da locali storici come CBGB’s, Zaders e Soap Creek. Biglietti qui.
Venerdì 23 Gennaio – JULIE’S HAIRCUT, Arci Bellezza, Milano
Dopo anni di trasformazioni, i Julie’s Haircut tornano a condividere il loro rituale collettivo: i concerti. La musica della band si è evoluta nel tempo, dall’indie-rock pavementiano del debutto fino a territori più sperimentali, raggiungendo un eclettismo che miscela rock e psichedelia, musica elettronica e minimalismo, con echi jazz, etnici, dub e drone. Hanno fatto musica con Damo Suzuki, Sonic Boom, Philip Corner, Valerio Cosi. A sei anni dall’ultimo lavoro, la band ha pubblicato a fine 2025 “Radiance Opposition”, espandendo la sua psichedelia materica e cosmica. Con una formazione a sei che introduce la nuova cantante e autrice Anna Bassy, che si unisce al team consolidato formato da Nicola Caleffi, Luca Giovanardi, Andrea Rovacchi, Andrea Scarfone e Ulisse Tramalloni, incorniciato visivamente dall’artista australiana contemporanea Zoë Croggon. Biglietti su Dice.
Venerdì 23 Gennaio – WAYNE SNOW + SACROBOSCO, Locomotiv Club, Bologna
Wayne Snow, artista nigeriano trapiantato a Berlino, offre un sound crudo e imprevedibile, dove soul futuristico, jazz e pop alternativo si fondono in un linguaggio personale. Dopo i successi con FKJ, Darius e Tom Misch, e l’album Figurine che lo ha consacrato tra le voci più originali della scena contemporanea, Wayne torna con un live visionario e potente. Porta il suo nuovo lavoro Snowdome (2025): la sua espressione più diretta, audace e senza filtri. Ad aprire la serata ci sarà Sacrobosco, il progetto elettronico di Giacomo Giunchedi. Un viaggio tra microhouse, downtempo e ambient, fatto di paesaggi notturni, field recordings, voci campionate e suggestioni cinematiche. Musica che nasce di notte, tra Bologna e Londra, e che sembra sempre portarti in un altro luogo e in un altro tempo: il 13 febbraio arriva Dreamlike Places, via Antinational Noise. Biglietti su Dice, più tessera AICS.
Venerdì 23 Gennaio – KODACLIPS + TV FUZZ, Bronson, Ravenna
Di ritorno da Eurosonic 2026 i cesenati Kodaclips presentano il nuovo singolo uscito il 9 gennaio per Bronson Recordings. Traendo spunto dall’energia trainante di leggende post-punk come Echo & the Bunnymen e Joy Division, dalle texture eteree delle icone shoegaze degli anni ’90 (Slowdive, Lush) e dalla sua ondata revival (Nothing su tutti), “27” introduce la nuova cantante Linda Capuano. La sua voce scivola senza sforzo su muri di suono guidati dalla chitarra e una sezione ritmica martellante, offrendo un’impressione fresca e dinamica della direzione attuale della band. In apertura i TV Fuzz, guidati da Andrea Crispy Smiths, che dall’indie-rock sognante dei primi tempi hanno gonfiato le chitarre di rumore e nostalgia, con i riverberi che si sono allungati come pomeriggi estivi. Ingresso up to you.
Sabato 24 Gennaio – THE MACKS, SNR, Colle Val D’Elsa (SI)
The Macks, formazione garage‑rock originaria di Portland, presentano in Italia (l’altra data è al Covo di Bologna venerdì 23 gennaio) Bonanza, il loro più recente LP pubblicato lo scorso settembre da DevilDuck Records. Un disco che rappresenta un passaggio centrale nella loro evoluzione artistica, costruito con determinazione e rigore, in cui affermare la propria traiettoria senza aspettative illusorie. Tra elementi elettrici e momenti più misurati, la band garantisce una scrittura diretta e una produzione che non teme soluzioni audaci. Ne risulta un rock’n’roll variegato ma immediatamente identificabile, capace di accogliere l’ascoltatore senza ricorrere a promesse di facile impatto. Gli Oper Ai (nome geniale, ndr) in apertura: una combo nata tra lavori precari e visioni distopiche, dove rock’n’roll, funk e cantautorato si fondono in un live ballereccio e profondamente umano. 6€ per i soci (Tessera MOSAICO APS 2025–26 – all’ingresso o online), 8€ non tesserati.
Sabato 24 Gennaio – LOSTATOBRADO, Locomotiv Club, Bologna
La band si prepara a un release party in uno dei nostri club preferiti, dopo aver rilasciato a dicembre il suo secondo album Ahimè per Locomotiv Records, un lavoro che si fa espressione sonora e immaginifica del desiderio di riuscire a vivere nel qui e ora, riscoprendo quel contatto con noi stessi e con la natura che ci circonda, nonostante tutte le incoerenze, incognite e assurdità della contemporaneità: un elogio alla bellezza della temporaneità della vita, perché è proprio lì che risiede la nostra unicità. L’album racconta la realtà con la sua stessa voce e disegna un paesaggio sonoro stratificato, inquieto ed evocativo, grazie ad un genere musicale che descrive un sound originale e figlio del suo tempo, che si muove tra elettronica, sperimentazione e cantautorato, attraversato da suggestioni cinematografiche e ricco di campionamenti inediti.

