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Gli Inude hanno appena pubblicato “Cent’anni”, un altro estratto dal prossimo album in uscita su Factory Flaws, una delle label italiane che seguiamo con piacere e interesse fin dalla sua fondazione ormai un decennio fa. In primavera era infatti uscita “Split”, arricchita poi in estate di in una versione remixata da un altro artista di origini salentine come il producer elettronico Machweo.
«Cent’anni è il tempo che diventa peso, condanna. Non è un racconto lineare, ma una sospensione tra l’amore che si spegne e il mondo che crolla, tra la voce che cerca rifugio e il filo che si spezza senza far rumore», scrive il trio alt-pop per presentare l’eterea “Cent’anni” prodotta e mixata da Peppe Petrelli con mastering di Justin Perkins annunciando un trittico di date di qui a metà ottobre che segnano il loro ritorno sui palchi di tutta Italia: venerdì 3 ottobre al Wishlist di Roma, domenica 5 ottobre all’Arci Bellezza di Milano e venerdì 17 ottobre, con Fenoaltea, al MAT Laboratorio Urbano di Terlizzi, in provincia di Bari (prevendite disponibili su DICE.FM cliccando sui link alle relative date oppure qui).
Il trio nato nel 2014 e formato da Flavio Paglialunga, Francesco Bove e Giacomo Greco ha ormai plasmato un sound molto personale, fatto di arrangiamenti avvolgenti, synth spaziali e suggestioni romantiche.
Nel corso di tre tour europei gli Inude hanno suonato in festival quali il Montreux Jazz Festival, il Locus Festival e l’Home Festival, aprendo a nomi del calibro di Moderat, Alt-J e The Notwist.
Nel 2016 hanno pubblicato il loro primo EP, “Love is in the Eyes of the Animals”. Tre anni dopo, dopo un’approfondita ricerca musicale e molte prove e ispirazioni, è uscito il loro album di debutto “Clara Tesla”. Nel 2022, nuove energie hanno portato alla creazione di un nuovo EP intitolato “Primavera”, esplorando sonorità più acustiche e lo-fi.

