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Beth Gibbons, Giardino della Triennale, Milano, 11 luglio 2025
Vista anche a Barcellona nel 2024 durante i primi concerti del tour dell’album Lives Outgrown, Beth Gibbons, fin dalla metà degli Anni ’90 voce unica, riconoscibile e imprescindibile, è ora finalmente arrivata anche a Milano, accompagnata da una band di otto elementi semplicemente perfetti, discreti ma potenti, capaci di costruire un tappeto sonoro denso ed elegante su cui la voce di Beth ha potuto muoversi libera, intensa e fragile.

Scalza sul palco, visibilmente emozionata, Gibbons ha più volte salutato il pubblico con gratitudine sincera. Il concerto, durato circa un’ora e venti (forse un po’ poco, data la bellezza dell’esperienza), ha visto l’esecuzione, una dopo l’altra, di tutte le tracce del nuovo album, in un ordine che ha saputo mantenere la tensione emotiva sempre alta, dall’apertura intima di “Tell Me Who You Are Today ” alle profondità malinconiche di “Burden of Life“, fino al crescendo finale con “Reaching Out“. Accanto ai brani più recenti, quattro ripescaggi dal passato: “Mysteries” e “Tom the Model“, dai tempi del disco con Rustin Man, hanno ricordato la raffinatezza del primo percorso solista, mentre “Roads” e “Glory Box” dei Portishead, rese in versioni scarnificate ma potentissime, hanno riportato tutti per un momento alle atmosfere cupe e sensuali di Dummy e Portishead. A colpire, oltre alla qualità musicale impeccabile, è stata la presenza scenica di Beth: una figura esile ma capace di riempire lo spazio solo con la sua voce e la sua sincerità.

Alla fine del concerto, scesa dal palco per stringere la mano al pubblico della prima fila, ha regalato un gesto non ovvio e inaspettato vista l’aura di ‘distanza’ e timidezza che emana. Il live ha confermato una volta di più la grandezza artistica di Gibbons, capace di toccare corde profonde senza mai cedere alla retorica e restando sempre autentica. La speranza di molti è di non dover aspettare altri sedici anni per rivederla dal vivo e che presto ci sia una qualche sorta di reunion dei Portishead, mai scioltisi davvero, che porti a nuova musica e a serate di grazia come questa.

