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È uscito finalmente nelle sale il docu-film sui Led Zeppelin, la storia raccontata in prima persona da Page, Plant, Jones, ed estratti di Bonzo, della band hard rock britannica.
Per chi ama la musica, per chi ama il rock, per chi si è appassionato oggi dei Led Zeppelin, o per chi ha vissuto gli anni 70 con loro negli stereo, è un film da vedere.
La storia comincia con i montaggi cinematografici di un dirigibile Zeppelin con sotto “Ramble On”, e foto ritraenti l’inghilterra del dopoguerra con la voce di Page che racconta la sua infanzia.
Il film racconta ogni membro della band partendo dalle prime esperienze di crescita, poi il primo amore e i primi approcci col proprio strumento, e spiega le influenze che hanno avuto su di loro i grandi artisti del primo r&b, blues, soul e musica nera, dalle quali forgiarono il loro stile e le loro sonorità uniche.
Jimmy parla di Robert, Robert parla di Jimmy, John Paul parla di John, tutti raccontano come la magia della musica nell’unire la gente li fece incontrare tra le strade di Londra e formare la prima band, gli Yardbirds, fino al primo concerto col nome di Led Zeppelin, tutto condensato da canzoni, video, riprese, e foto inedite incredibili.
Si raccontano vicende personali, situazioni sentimentali, aneddoti assurdi, storie di una band dai mille eccessi, che aiutò a creare nell’immaginario collettivo lo status di rockstar, e che all’apice del successo aveva fatto impazzire milioni di persone in tutto il mondo.
Il film ripercorre dunque i passi di una band patrimonio, in prima persona, che meritava assolutamente di apparire in sala, per ascoltare direttamente da loro come hanno vissuto, come hanno iniziato, come si sono amati e fatti amare. Diretto da Bernard MacMahon, Becoming Led Zeppelin è un film che celebra perfettamente l’eredità senza tempo dei Led Zeppelin.
(Gabriele Prospero)

