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Proprio qualche giorno fa mi è capitato di prendere il treno per Bologna, in una giornata che dire uggiosa è poco. Mi sono ritrovata in un labirinto di scale mobili, macchine automatiche obliteratrici,
ritardi, disorientamento urbano. Proprio il giorno prima Cristiano mi aveva girato il singolo del suo
nuovo progetto SuLaBu che rende perfettamente l’idea. “Prendo il treno” è la canzone che segna la
presentazione di questa nuova avventura, il cui protagonista è Cristiano Alberici, voce degli X-
Mary, HoFame, Cristio e Stupid Family. Nella canzone il viaggio in treno è sinonimo di fuga, di
pausa dalla realtà delle scadenze e dalle regole, in una dimensione dove il viaggio diventa la metà in
un vortice di loop fatti di funk, rock e psichedelia, il cui artefice è Luca Dosi, membro anche lui
degli X-Mary. Alla produzione del pezzo troviamo ancora Cristiano assieme a Luca Fusari, mentre
al mix e mastering troviamo Matilde Davoli. Dove ci porterà questo viaggio? Ancora non si sa,
perché la tratta non prevede ritorno, nessuno è stato avvisato di questa partenza e pare che il
telefono non prenda. A Cris però non importa, ci si prende una pausa per sperimentare, senza ansie.
Anche lui si è voluto giocare la “carta sorpresa”, partendo in gran segreto. Però devo dire che i tratti
distintivi del suo stile si percepiscono. C’è un ritmo trascinante che sembra provenire dal Sud
America, una danza sincopata di chi è in movimento perpetuo non sempre per sua volontà,
sballottato dai binari e dal ritmo.
A un certo punto il testo si conclude con l’avviso del capotreno che annuncia il treno in arrivo, si
capisce dallo scampanellio e dalla coda della base che sfuma in loop come la voce di Cristiano che
oramai è salito e non scende. Chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro.
Il video del singolo è girato nell’atmosfera statica di una provincia di chi vuole evadere, in
solitudine e senza preavviso. Alla regia lo stesso Cristiano, che si riflette nella telecamera come il
protagonista di un monologo che prova allo specchio prima della data zero. La sua Provincia resta
immobile e contrasta con i suoi movimenti a metà tra il pugilato e la samba: non riesce a trattenersi
da un ritmo che lo porterà lontano per un tempo indefinito e che potrebbe destare l’attenzione di
chiunque presti attenzione. Noi vogliamo dare il nostro contributo così, buona visione.

