Trans europe express Vol. 1 – I Tocotronic non vengono da Seattle?



„ Wir sind hier nicht in Seattle, Dirk
Und werden es auch niemals sein
Wir sind hier nicht in Seattle, Dirk
Was bildest du dir ein?
Was nicht ist, kann niemals sein „

“Qui non siamo a Seattle, Dirk E non lo sarà mai / Qui non siamo a Seattle, Dirk A cosa stai pensando? / Cosa non è, (cosa) non potrà mai essere”

“Wir sind nicht in Seattle, Dirk” è l’inizio di una storia, iniziata nel 1993 e che continua ancora oggi. Ad Amburgo tre adolescenti, Dirk von Lowtzow, Jan Müller e Arne Zank formano una band, i Tocotronic. E fin qui niente di strano, non sono i primi e non saranno gli ultimi. Ma non tutti i gruppi rock tedeschi decidono di cantare nella lingua madre. I Tocotronic fanno questa scelta, cantano in tedesco, pur ispirandosi alla tradizione lo-fi americana, Pavement su tutti. Dietro questa decisione non si celano ragioni commerciali o patriottiche (da notare che da quest’ultime si distanziano a chiare lettere nel brano “Aber hier leben, nein danke”), ma solo la sana incoscienza di tre giovani e forse qualcuno di più. E’ bene dirlo, i Tocotronic non sono soli soletti, verso la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta ad Amburgo nascono gruppi come funghi, gran parte del merito va alle case discografiche indipendenti, due in particolare, L’Age d’or e What’s so funny about.

La stampa specializzata ci ricama subito sopra e crea un’etichetta ad hoc, Thomas Gross, redattore del quotidiano Taz in un articolo su Blumfeld e Cpt. Kirk &. (gruppi sotto etichetta What’s so funny about), conia il termine “Hamburger Schule” e lo associa a tutte le band germanofone facenti parti della scenda indipendente di Amburgo. Gross gioca tra il sacro e il profano, riprende la denominazione di Schule, di solito riferita in passato a correnti filosofiche come la Frankfurt Schule (la scuola di Francoforte) e l’accosta a una serie di gruppi musicali dipendenti, accomunati dalla stessa provenienza geografica, ma nulla di più. Gli stessi Blumfeld e Cpt. Kirk &. vengono da due pianeti diversi: i primi sono interpreti di un pop/rock chitarristico, i secondi si fanno alfieri di un avanguardia sperimentale, aggiornata all’epoca postmodernista. L’etichetta “Hamburger Schule” si dimostra quindi una banale semplificazione rifiutata dagli stessi interessati, i Tocotronic ci scherzano su scrivendo la canzone “Ich bin neu in der Hamburger Schule” (Sono nuovo nella scuola di Amburgo).

Il brano si rivela un’arma a doppio taglio, i Tocotronic maledicono il giorno in cui hanno avuto la pazza idea di partecipare alla stupida messa in scena dell’esistenza di un’ipotetica Hamburger Schule:

„ Ich bin neu in der Hamburger Schule
und es gefällt mir hier eigentlich ganz gut.
Die Klassenzimmer sind angenehm dunkel
es gibt Bier als Pausenbrot.
Ich bin neu in der Hamburger Schule
und lern kein Griechisch und kein Latein.
Und trotzdem scheint mir die Hamburger Schule
‘ne Eliteschule zu sein.“

“ Sono nuovo nella scuola di Amburgo e mi piace molto / Le aule sono piacevolmente scure / C’è pane e birra / Sono nuovo nella scuola di Amburgo non studio né greco, né latino ciononostante la scuola di Amburgo mi sembra una scuola elitaria “

Tobias Levin, cantante dei Cpt. Kirk &. e produttore di Tocotronic e Kante, non ci ha scritto una canzone ma in diverse interviste ha avuto modo di esprimere le sue perplessità sull’inconsistenza di tale catalogazione. L’idea di Hamburger Schule è un concetto vuoto, privo di qualsivoglia contenuto. Non esiste una scena, nella Germania dei primi anni novanta coesistono diverse realtà, alcune con un suono pop come i Tocotronic e Blumfeld ed altre con un suono più ricercato come Cpt. Kirk &., Sterne.

Ad oggi la quasi totalità dei gruppi della prima ondata degli anni novanta si è sciolta, gli unici a resistere sono i Tocotronic.

(Monica Mazzoli)

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