LNRIPLEY, LNRipley (Casasonica / EMI music, 2007)

LNRipley è un collettivo sonoro nato a Torino, dove ha spopolato grazie ai passaparola ed ai live set infuocati, caratterizzati da una sezione ritmica che pompa in puro stile drum and bass.

La formazione è atipica e comprende oltre alla voce ed alla batteria due bassi e due groove box.

L’intenzione degli LNRipley è quella di ricreare le atmosfere energiche ed adrenaliniche della drum’n’bass andando a sostituire la freddezza dell’elettronica programmata e dei loop preconfezionati con la creatività e la passione che solo gli strumenti musicali “veri” possono offrire.

Così, mentre la batteria di Ninja (Subsonica) delinea metriche precise ed i due bassi di Pierfunk e Verror incidono i contorni sonori che rappresentano lo scheletro pulsante dei pezzi, ecco che si inseriscono le groove box di Succo e Ale Bavo, abili a creare con precisione turbini sonori destrutturanti, senza mai sconfinare nel caos estremo.

Sopra tutto si inserisce la voce di Victor (Vj di MTV), che spinge al massimo le proprie corde vocali e, anche grazie ad un lavoro di filtraggio eccellente, riesce ad imprimere quella marcia in più che rende ogni singola traccia perfettamente godibile e mai banale.

Il sound che ne scaturisce è paragonabile all’impatto propulsivo di un un treno spinto al massimo su di un binario dritto e senza fine: musica per il corpo, che entra dentro al cervello costringendo i neuroni ad imprimere impulsi primordiali ai muscoli seguendo il ritmo di ogni brano, senza mai perdere di vista i dettagli che rendono ogni traccia diversa dall’altra.

Da segnalare la bella cover di “Killing In The Name” (Rage Against The Machine) molto tirata in stile punk and bass, il devastante impatto sonoro dell’iniziale “Criminal” ed il curato arrangiamento di “Nausea”, brano dal particolare incedere, cantato esclusivamente in italiano.

Difficile scegliere una traccia che si elevi sopra le altre nell’ambito di un lavoro così curato e privo di cadute di stile: gli LNRipley hanno gettato le basi per un sicuro avvenire, con la speranza che questo disco possa quanto prima diventare seminale per la stagnante scena drum’n’bass italiana.

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