• Quicksand/Rattlesnakes (Thrill Jokey, 2003)

    Tim Rutili è uno di quei personaggi che la musica americana ha finito ingiustamente per relegare nell’ombra. Nessuna grande attenzione da parte del pubblico per le sue creature, i Red Red Meat prima e, da qualche tempo a questa parte, i Califone, che possono già vantare una cospicua discografia dopo soltanto cinque anni di attività.…

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  • ROBERT FRIPP, Exposure (E.G. Records, 1979)

    Quando, nel 1979, Robert Fripp ebbe finalmente il piacere di vedere pubblicato questo suo “Exposure”, uno dei tasselli della trilogia M.O.R. (Mass Oriented Rock) insieme a “Peter Gabriel II” dell’ex Genesis e “Sacred Songs” di Daryl Hall, si trovava nel bel mezzo di una guerra – concettuale e non solo – nei confronti dell’industria discografica…

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  • DAVID SYLVIAN, “Blemish” (Samadhisound, 2003)

    DAVID SYLVIAN, “Blemish” (Samadhisound, 2003)

    David Sylvian sorprende con “Blemish”: avanguardia radicale, caos sonoro e struggente malinconia. Uno degli album più intensi del 2003.

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  • MODERN LOVERS, The Modern Lovers (Rhino, 1976)

    “One, Two, Three, Four, Five, Six…Road, Road, Roadrunner”: la voce di Jonathan Richman dà il la a questo album rivoluzionario, padre putativo del punk. Lo so, leggendo lassù, vicino al titolo dell’album troverete la data 1976 e penserete “ma quale padre del punk, nel 1976 il punk era bello che nato”. Bè, chi mai potrebbe…

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  • BAUSTELLE, La moda del lento (BMG, 2003)

    Si apre su poche note aggraziate di un pianoforte, il secondo album dei toscani Baustelle, e da subito l’incanto del loro esordio si ripete: le voci di Francesco e Rachele si intrecciano, voluttuose e distaccate, e fluttuano su atmosfere deliziosamente retrò, le “mille mode chansonnier” già cantate ne “Il sussidiario illustrato della giovinezza” si allargano…

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  • CREAM, Wheels Of Fire (Polydor, 1968)

    Questo disco, pur continuando a pagare un tributo importante al blues, è tradizionalmente riconosciuto come uno dei capisaldi della cosiddetta musica psichedelica ed è forse il più completo, strutturato e curato dell’intera discografia del gruppo. Il primo lp, in studio, si compone di un pugno di splendide canzoni scritte da Jack Bruce in collaborazione ora…

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  • ELIO E LE STORIE TESE, Cicciput (BMG, 2003)

    Musica per divertimento? Intrattenimento allo stato puro? Vero, verissimo. E dove sta il problema? L’approccio alla canzone di Elio e i suoi degni compari è qualcosa di unico, in cui la surreale comicità dei testi è perfettamente in sintonia con una musica di gran livello compositivo ed esecutivo. “Cicciput” è l’ennesimo gioiello: una pozione magica…

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  • FAUST, Faust IV (Virgin, 1973)

    I Faust sono, insieme ai Can, ai Tangerine Dream e ai Kraftwerk, il gruppo di punta della scena rock formatasi in Germania nei primi anni ’70: sovrastato nelle vendite da generi musicali come il prog inglese e l’hard-rock americano, il cosiddetto kraut-rock deve i doverosi riconoscimenti postumi ad un libro scritto da Julian Cope e…

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  • ESTRA, A conficcarsi in carne d’amore (Mescal/Sony, 2003)

    Niente di meglio di un doppio live per riscattare la prova mediocre e non all’altezza offerta un paio d’anni fa con “Tunnel supermarket”: gli Estra si riconsegnano al loro pubblico al massimo della forma, con un ritratto potente ed elettrico di una delle migliori live band della nostra scena rock. Ventotto canzoni tiratissime, dove anche…

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  • GRATEFUL DEAD, Live/Dead (Warner Bros., 1969)

    I veri e propri tesori per gli appassionati dei Dead rappresentati dalle innumerevoli uscite postume di materiale registrato dal vivo nel corso della loro lunghissima e leggendaria carriera (e che hanno comunque prosciugato le tasche dei deadheads più accaniti, orfani di “Babbo Natale” Jerry Garcia), potrebbero potenzialmente intaccare la gloria di questo monumento alla musica?…

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