• BJORK, Volta (One Little Indian / Universal, 2007)

    Un manichino già usato troppe volte, coperto da vestiti nuovi: ecco, dopo infiniti ascolti, che cos’è “Volta”. Quando si parla di Björk, ammetto di essere di parte: ho troppo amore per le infinite curiosità degli anni ’90, per quel saltellio divertito tra mille suoni diversi dove, grazie a lei, le gabbie dei generi sembravano dissolversi;…

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  • THE TWILIGHT SINGERS, Powder Burns (One Little Indian / Goodfellas, 2006)

    Abbiamo perso ogni punto di riferimento. Siamo una generazione che non sa da che parte girarsi. La politica non significa più niente, il cinema non ha più il ruolo di un tempo e il rock’n’roll sembra aver smarrito sé stesso in favore di una ben più accomodante caricatura. E non parliamo dei rapporti interpersonali. Com’eravamo…

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  • SONGDOG, The Time Of Summer Lightning (One Little Indian / Goodfellas, 2005)

    Da queste parti saremo sempre grati alla One Little Indian, etichetta che in passato è stata capace di pubblicare dischi bellissimi come “Blackberry Belle” dei Twilight Singers o “The Heat” di Jesse Malin. Dispiace quindi ascoltare un lavoro come “The Time Of Summer Lightning” degli inglesi Songdog. Perché a sentir parlare di folk oscuro ispirato…

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  • ALABAMA 3, Outlaw (One Little Indian / Goodfellas, 2005)

    ALABAMA 3, Outlaw (One Little Indian / Goodfellas, 2005)

    Più di cinque secoli fa, i primi inglesi partirono per il Nuovo Mondo, cancellandone la cultura e rendendo inesistente il loro passato; oggi, dopo tutto quel tempo, assistiamo al percorso inverso: è dagli Stati Uniti, dalle tradizioni che hanno dovuto reinventarsi, che parte tutto quanto e si mescola ai modi di suonare delle differenti culture…

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  • BJORK, Army of me: remixes and covers (One Little Indian / Goodfellas, 2005)

    Quando si scrivono canzoni che sono perfetti standard pop, è molto facile che altri artisti se ne innamorino e decidano di creare una loro versione; il jazz sopravvive ormai da anni su questa pratica fin troppo comoda, e anche nel mondo del rock la cover è una prassi consolidata. Non deve stupire troppo, quindi, questo…

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  • POLLY PAULUSMA, Scissors In My Pocket (One Little Indian / Goodfellas, 2004)

    Ha ragione Polly Paulusma a schernirsi davanti a chi la paragona continuamente a Joni Mitchell: “Il solo vedere il mio nome accostato al suo nella stessa frase mi riempie di gioia”, dice, “ma non esageriamo: certi paragoni andranno spesi solo dopo il quarto, quinto album, quando avrò avuto modo di maturare ancora”. Ottima prova di…

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  • THE TWILIGHT SINGERS, Blackberry Belle (One Little Indian, 2003)

    Per gli amanti degli Afghan Whighs di Gred Dulli è tempo di rallegrarsi. I dubbi lasciati dal disco di esordio dei Twilight Singers vengono spazzati via da “Blackberry Belle”. Vi si trovano tutti gli ingredienti che hanno fatto di Greg Dulli una delle migliori voci del rock indipendente americano. L’amore viscerale per il soul e…

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  • BJORK, Medùlla (One little Indian / Universal, 2004)

    C’è stato un tempo in cui la musica era un’esperienza minima e totale, e il suono usciva dalle cose più elementari: due oggetti picchiati l’uno contro l’altro, il proprio corpo, la propria voce; la musica si faceva assieme, allora, era una creazione di comunità. Gli strumenti sono arrivati dopo, e le cose sono cambiate. Ora…

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  • BJORK, Vespertine (One Little Indian Records, 2001)

    Che fascino straordinariamente arcano e misterioso sprigionano questi Vespri nordici della sempre più sorprendente Bjork… Da più di un anno ormai la cantante islandese cavalca l’insidiosa tigre della celebrità. Passata attraverso le forche caudine dell’infinito making di “Dancer In the Dark”, il film di Lars Von Trier che le ha regalato la Palma d’Oro a…

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