Esiste una borghesia musicale che ha sempre creduto che qualsiasi passo avanti fosse meglio del passato, che qualsiasi evoluzione cassasse di conseguenza quella precedente. Si sa che essa è gretta, filistea e voltagabbana: dapprima propaganda il progresso ma fa fatica ad accettare le novità, e, una volta accettate, rinnega facilmente tutto ciò che le precede.…
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Chissà perché, mentre ascoltavo questo “Supernature”, terza prova dei Goldfrapp, mi tornava ossessivamente in testa un titolo: non-stop erotic cabaret. Eh già, i Soft Cell. “Tainted love”. L’electro-dark anni ’80, sensuale ed ambigua. Anni ’80, appunto; vent’anni fa, e forse sarebbe meglio piantarla con il revival e cercare qualcosa di originale. Ero rimasto incantato, anni…
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Nick Cave è uno di quegli autori che, una volta entrati nella storia del rock (appuntamento che per il buon Nicola è oramai ricordo fumoso, perso tra le brume londinesi e la tecnocratica spazialità di Berlino) ci si sono trovati comodi e hanno deciso di non pianificare troppo la propria esistenza. Tutti gli avvenimenti che…
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Sfortuna vuole che Jon Spencer sia diventato qualcosa di più del solito eroe underground proprio con il suo lavoro peggiore. Fatta eccezione per “Sweet’n’sour”, brano che faceva muovere le membra rockettare ai più, “Plastic Fang” era – scusate il francesismo – una merda. Le chitarre subivano quel fastidioso effetto mainstream che le rende finte ed…
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La più grande sorpresa del 2004 passa dalla Grande Mela. New York, ventre e culla per il rock da trenta e passa anni a questa parte, è la città della palingenesi per eccellenza: capace di rigenerare il proprio suono mantenendo intatta la natura stressante e catartica propria di una megalopoli (quello che si sta apprestando…
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A meno di due anni di distanza da “No More Shall We Part”, Nick Cave torna alla carica con un nuovo lavoro. La bilancia musicale non sembra essersi discostata da quella che è la direzione presa dal cantautore australiano da quando nel 1996 diede alle stampe “Murder Ballads”: ballate dolorose, dove l’angoscia rock, dark e…
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Impossibile non conoscere Moby, ormai. “Play”, il suo disco precedente, ha goduto di una sovra-esposizione mediatica vertiginosa, tutte le 18 canzoni di quell’album sono state utilizzate come colonna sonora di pubblicità e film, i suoi video (memorabile quello di “Natural blues” firmato da David La Chapelle, lo ricordate?) erano continuamente passati su MTV… Un piccolo…
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Il primogenito è morto. Il secondo album solista dell’ex leader dei Birthday Party è sulla stessa lunghezza d’onda ideologica dell’esordio, l’eccellente “From Her To Eternity”. Ancora accompagnato dai Bad Seeds – a Bargeld e Mick Harvey si aggiunge anche Barry Adamson -, ancora con in mente spettrali memorie e storie di scomparsa, rinascita, pioggia e…
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Trasferitosi a Londra dall’Australia con il suo gruppo (i Birthday Party) per sfruttare l’elettrizzante atmosfera londinese di fine anni ’70, deluso da ciò che vi ha trovato (“troppi gruppetti che pensano che citare opere letterarie significhi avere cultura”) e trasferitosi di conseguenza nella più vitale Berlino, Nick Cave fa la conoscenza con un nuovo tipo…
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“Murder Ballads” è probabilmente il concept album più originale mai composto: se l’idea di concept album spesso è stata sfruttata per raccontare la storia di un personaggio (“Tommy” degli Who, “The Wall” dei Pink Floyd, “La buona novella” di Fabrizio De Andrè) la rilettura che ne dà Nick Cave – al suo ottavo lavoro solista…
