[ di Paolo Bardelli & Francesco Marchesi ] Un inizio un po’ “slegato”, ma un concerto dei Portishead è comunque il concerto della vita. Un eterno respiro.
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[ di Giampaolo Cristofaro ] Melodie catchy, rimpallare di riff e arrangiamenti tra Stones e Kinks, Jam e Replacements, rock ‘n roll con tocchi di blues/folk. Un disco gustoso e vitale.
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[ di Francesco Melis ] Andare a un concerto degli Spiritualized e venire catapultati da Jason “Spaceman” Pierce in una dimensione di feedback e psichedelia pop.
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[ di Stefano Solaro ] A due anni da “The People’s Key” Conor Oberst torna sulla scena con la sua “Mystic Valley Band”. Il risultato è un album bello solo per metà.
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[ di Giampaolo Cristofaro ] Un lavoro dedicato all’incrocio tra terra e acqua. Ambient/avant isolazionista vicino a Leyland Kirby e Tim Hecker, più “caldo” e meno logorroico di certi Boards Of Canada.
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La band di Brooklyn ha fatto uscire ieri un nuovo ep: ecco il primo singolo, “Drift Dive”.
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[ di Charly Hernandez ] I La Cena da Malaga si raccontano: gli inizi e il nuovo disco.
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[ di Nicola Guerra ] Tina (tastierista degli Intellectuals), Cristina (chitarra dei Capputtini’i’Lignu) ed il banjo di Sam Crawford nella rilettura di classici del country/folk degli anni ’30, quando le basi del country influenzarono la musica a venire.
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[ di Matteo Maioli ] Ritorna la band di Jana Hunter e permane in parte il sound di matrice dark-wave del primo lavoro, arricchito però da un più ampio registro di soluzioni. Il risultato è un disco che guarda all’indietronica ed al kraut-rock.
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[ di Giampaolo Cristofaro ] Un altro disco hip hop in casa Sub Pop. Un disco caldo, con le radici nel funky di James Brown destrutturato in escursioni esotiche e lisergiche e tra le maglie del soul contaminato di Erykah Badu.
