Un punto di arrivo più che un punto di partenza. Non disperde ma condensa. 42 minuti estatici di pura bellezza.
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[ di Stefano Solaro ] Al suo esordio da solista l’ex frontman dei Girls manca clamorosamente il bersaglio, dando alle stampe un album piatto e monocorde.
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[ di Stefano Solaro ] A due anni da “Lisbon”, i The Walkmen tornano con un album che rievoca atmosfere d’altri tempi, con la voce di Hamilton Leithauser sempre più al centro della scena.
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[ di Piero Merola ] Un’esaltante accozzaglia di Can, psichedelia sixties, funky primordiale all’insegna della bassa fedeltà più tossica. Nell’esordio degli UMO, la risposta statunitense a the Go! Team e non solo.
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[ di Stefano Solaro ] Circondati dall’hype grazie a singoli e demo di pregevole qualitá comparsi in giro per la rete nel corso del 2010, ecco giungere gli Yuck a farsi portavoce con l’omonimo album di debutto di una nuova prorompente ondata che posa lo sguardo su nineties.
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[ di Francesco Marchesi ] L’adolescenza è il periodo della vita che per eccellenza si presta al ricordo e alla nostalgia, ed è anche la stagione in cui avviene la grande iniziazione alla poetica del rock’n’roll. Gli Smith Westerns rappresentano proprio il caso di un gruppo strutturalmente capace di produrre musica adolescenziale: scanzonate perle di…
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Mi sono innamorato di una voce, a volte succede, anche se di rado. Come di innamorarsi, certo. Erika Wennerstrom è il suo nome: è la singer di una band di southern rock da hamburger dall’Ohio, gli Heartless Bastards, che evidentemente non avevano una grande ispirazione quando hanno scelto come chiamarsi. Bastardi senza cuore, puah… cos’è,…

