Le barbe dei Fleet Foxes e il pop silenzioso di James Blake nel 2011 di Eleonora Ferri.
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[ di Eleonora Ferri ] I 10 dischi dell’anno di Eleonora Ferri.
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[ di Eleonora Ferri ] Nuove tinte sperimentali acustiche vengono aggiunte alla tipica e solita psichedelia dei Clinic, impercettibile ed effimera innovazione stilistica.
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[ di Eleonora Ferri ] Beatrice Antolini abbandona il suo stile da Alice burtoniana. La scompigliata grinta ruvida, forse troppo, dei precedenti album lascia qui il posto ad una composizione ordinata, quasi misurata, studiata.
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[ di Eleonora Ferri ] La musica scattosa, nevrotica, l’innovazione, la critica sociale nei testi, quella dei Devo di “Satisfaction” o “Mongoloid”, appare qui come una versione imbellettata di quei classici che hanno fatto storia.
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![DIRTY PROJECTORS & BJORK, “Mount Wittenberg Orca” [ep] (2010)](https://www.kalporz.com/wp-content/plugins/trx_addons/components/lazy-load/images/placeholder.png)
[ di Eleonora Ferri ] Fra atmosfere oceaniche, cetacee e ecosolidali ritroviamo una Bjork ristabilita che torna a quel lavoro vocale sicuramente vincente che non sentivamo forse dai tempi di “Medulla” del 2004. I Dirty Projectors invece, proseguono temi e ritmi già affermati nel precedente “Bitte Orca”.
