[ di Francesco Marchesi ] Se la musica elettronica è essenzialmente decostruzione e ricostruzione, la cifra di Burial appare allora essere proprio una spiccata propensione artigianale. Un artigianato di lusso che produce un pugno di canzoni eleganti ed inafferabili, nuove ma riconoscibili.
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Ecco il risultato dell’esperimento (lo possiamo chiamare così?) dei tre Thom Yorke + Burial + Four Tet, che vi avevamo annunciato.
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Per molti è un sogno che diventà realtà, probabilmente. Tant’è che Thom Yorke, il misterioso Burial e il guru Four Tet hanno finalmente deciso di fare il secondo passo, lavorare tutti insieme.
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“Untrue”, come tutte le cose belle, merita attenzione. Non è semplice, forse nemmeno immediato; è penetrante, vivo, pulsante. Il secondo atto della saga inaugurata con “Burial” (album d’esordio che portava lo stesso nome dell’autore) dal giovane produttore britannico penetra nelle ossa come la pioggia fine di novembre; te la senti scendere addosso ed entrare dentro…
