• MARK KNOPFLER, Sailing To Philadelphia (Mercury, 2000)

    Davvero un bell’album Sailng To Philadelphia, con una Mark Knopfler ispirato e alla ricerca di nuovi sounds per creare un mix atipico di country-rock-folk-blues che a mio avviso si discosta sempre più nettamente dalla produzione Dire Straits quasi a volerne prendere le distanze. Del resto Mark Knoplfler ha più volte fatto intendere negli ultimi anni…

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  • CRAIG DAVID, Born To Do It (Edel, 2000)

    Leggero, suadente, conturbante… “Born To Do It” di Craig David sembra ereditare lo stile che ha reso celebri artisti del calibro di Marvin Gaye. La sua voce sensuale e vellutata accompagnata da una rielaborazione elettronica di soul music, con una chitarra acustica che segue come un’ombra le doti canore di questo inglesino, ci sembra funzionare…

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  • GIANMARIA TESTA con PIER MARIO GIOVANNONE, Valzer di un giorno (Elle U Multimedia, 2000)

    Cantautore amatissimo dai nostri cugini francesi e da essi prontamente adottato, Gianmaria Testa è un caso a parte nel panorama italiano, se non altro per il fatto di non avere avuto, in tutti questi anni, una distribuzione ufficiale nel nostro mercato così ricco e pieno di grandi artisti e capolavori inestimabili. Le copie arrivate nello…

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  • GIANMARIA TESTA CON PIER MARIO GIOVANNONE, Valzer di un giorno (Elle U Multimedia, 2000)

    Cantautore amatissimo dai nostri cugini francesi e da essi prontamente adottato, Gianmaria Testa è un caso a parte nel panorama italiano, se non altro per il fatto di non avere avuto, in tutti questi anni, una distribuzione ufficiale nel nostro mercato così ricco e pieno di grandi artisti e capolavori inestimabili. Le copie arrivate nello…

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  • MAXIM, Hell’s Kitchen (Xl-Recordings, 2000)

    Maxim si mette in proprio. Dai Prodigy e dalla techno all’hip hop come non ci si crede. “Hell’s Kitchen” costituisce il riscatto della musica elettronica, o la sua morte. Dipende da cosa pensiate dell’hip hop, perché “Hell’s Kitchen” è un album rap. Molto molto molto estremo, proprio molto. E ora che l’ho in heavy rotation…

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  • BARENAKED LADIES, Maroon (Wea/Warner Brothers, 2000)

    “Maroon”: ovvero, meno umorismo e più consapevolezza. Accostandoci al nuovo lavoro dei Barenaked Ladies è inevitabile rivolgere per un momento lo sguardo al loro penultimo album “Stunt”, che li ha consacrati come una delle realtà musicali più interessanti degli ultimi anni. Accanto alla giusta soddisfazione per i meriti riconosciuti (soprattutto negli Stati Uniti), si annidava…

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  • BLUR, Blur: The Best Of (Special edition double CD, EMI, 2000)

    Pur ammettendo la mia idiosincrasia verso le antologie (lasciano sempre fuori qualche traccia importante e sanno di celebrazione o di addio), non posso esimermi di segnalare la prima raccolta dei Blur. Pensandoci bene, sono passati già dieci anni dai loro esordi: sono ormai un gruppo storico! Immagino la faccia disgustata di Damon Albarn, nel caso…

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  • GOMEZ, Abandoned Shopping Trolley Hotline (Virgin, 2000)

    Pare inarrestabile la moda discografica di pubblicare periodicamente gli “avanzi” di artisti più o meno famosi; quasi sempre queste mosse apparentemente di natura squisitamente commerciale vengono premiate da un pubblico affamato, disposto a raccogliere i bocconi cascanti da tavole non sempre particolarmente imbandite. Fortunatamente questo non è il caso dei Gomez. “Abandoned Shopping Trolley Hotline”…

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  • BADLY DRAWN BOY, The Hour Of Bewilderbeast (XL Recordings, 2000)

    Con questo disco d’esordio Badly Drawn Boy, ossia Damon Gough, si è guadagnato il Mercury Prize per il disco inglese dell’anno prevalendo su gente come Coldplay e Richard Ashcroft e conquistandosi l’appellativo di Beck inglese. Tralasciando paragoni che possono essere giustificati forse sul piano dell’attitudine ma non certo della musica, è bello scoprire un altro…

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  • Bluvertigo, Buddha Cafè (Orzinuovi, BS) (27 ottobre 2000)

    Bluvertigo, Buddha Cafè (Orzinuovi, BS) (27 ottobre 2000)

    “I Bluvertigo come non li avete mai visti”: così viene presentata la data al Buddha Cafè di Orzinuovi (Bs), prima delle ultime due conclusive della stagione live del gruppo. Non si tratta infatti di un vero e proprio concerto, ma, come mi spiega a fine serata il chitarrista Livio Magnini, di “uno show nel quale…

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