• BLONDE REDHEAD, “Blonde Redhead” (Smell Like Records, 1994)

    BLONDE REDHEAD, “Blonde Redhead” (Smell Like Records, 1994)

    Una prova d’esordio convincente, forse a tratti immatura, ma già consapevole della propria essenza

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  • SONIC YOUTH, Experimental Jet Set, Trash & No Star (Geffen, 1994)

    Se “Dirty” è l’album della definitiva consacrazione, con “Experimental Jet Set, Trash and No Star” i Sonic Youth tornano a cercare il suono semplice e diretto degli esordi. Questo cambio di direzione è dovuto dal fatto che, a detta della stessa band, il risultato finale dell’album precedente, pur sfiorando una perfezione praticamente mai raggiunta in…

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  • PINK FLOYD, The Division Bell (EMI, 1994)

    Nel 1994 i Pink Floyd tornano sul campo con un nuovo disco. Della formazione originaria sono rimasti in tre, Dave Gilmour che dopo l’abbandono di Waters è rimasto il leader indiscusso del gruppo, Nick Mason e Rick Wright, finalmente ritornato a pieno titolo a far parte del ‘nocciolo duro’ (latitava ed orbitava a distanza dai…

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  • MARLENE KUNTZ, Catartica (Consorzio Produttori Indipendenti, 1994)

    Sicuramente da “Ko de Mondo” dei CSI nasce il rock italiano anni ’90. Probabilmente da “Catartica” questo rock inizia a diffondersi su larga scala. Sorti sul finire degli anni ’80 a Cuneo cercando di inseguire le sonorità di gruppi fondamentali dell’underground mondiale come i Sonic Youth e gli Einsturzende Neubauten, notati ma non premiati ad…

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  • C.S.I., In quiete (Black Out, 1994)

    «Quanta violenza può contenere un soffio? Quanta disperazione un sussurro? In quiete non è come dire relax. Credetemi». Queste le parole secche, essenziali delle note per la stampa di “In quiete”. Niente può descrivere meglio questa atipica opera seconda, un live acustico registrato il 3 Giugno 1994 per il programma “Acoustica” della ormai compianta Videomusic…

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  • JEFF BUCKLEY, Grace (Columbia, 1994)

    JEFF BUCKLEY, Grace (Columbia, 1994)

    “Grace” è l’unico, immortale capolavoro di Jeff Buckley: un album spirituale e sensuale che ridefinisce la musica degli anni ’90.

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  • PEARL JAM, Vitalogy (Epic, 1994)

    Finalmente al di fuori del preconcetto grunge che li aveva accompagnati all’inizio della carriera – “Ten” e “Vs.” – i Pearl Jam offrono quella che, a tutt’oggi, è una delle loro prove migliori. 14 canzoni che alternano momenti di durezza e di velocità a dolci e malinconiche ballate. Lo stile Pearl Jam è ormai consolidato…

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  • THE HIGH LLAMAS, Gideon Gaye (Alpaca, 1994)

    THE HIGH LLAMAS, Gideon Gaye (Alpaca, 1994)

    Eccellente artigiano pop fin dai tempi del binomio con Cathal Coughlan nei dimenticati Microdisney, Sean O’Hagan continua imperterrito lungo la strada sdrucciolata e faticosa di una carriera solista impegnata a ricercare magie, magari all’interno di un semplice MI-RE-LA. Acclamato dalla stampa inglese come uno degli album dell’anno, “Gideon Gaye” passa decisamente la prova del recensore…

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  • SOUNDGARDEN, “Superunknown” (A&M Records, 1994)

    SOUNDGARDEN, “Superunknown” (A&M Records, 1994)

    Prima dell’esplosione di “Superunknown” “Badmotorfinger” aveva proiettato i Soundgarden, tra i grandi gruppi dei 90’s, tanto da accompagnare in tour i Guns n’ Roses (ricordate lo Stadio delle Alpi?). Nessuno però si aspettava un capolavoro come “Superunknown”, uno dei migliori album di hard-rock moderno. Partendo dai padri fondatori (Black Sabbath e Led Zeppelin su tutti),…

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  • DIVINE COMEDY, Promenade (Setanta Records, 1994)

    La faccia enigmatica di Neil Hannon ci scruta, impassibile, davanti alla Piramide del Louvre. Il Nordirlandese sembra indossare gli stessi abiti della precedente copertina, quasi che avesse preso il ferry a Dover per fare, appunto, una promenade fino a Parigi. Invece, la promenade in questione è quella che si fa in riva al mare, dalla…

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