Tony Kaye è sostituito alle tastiere da Rick Wakeman, autentico virtuoso, considerato uno dei più grandi di sempre nel suo settore. Per la verità la presenza di Wakeman non produce un salto qualitativo ulteriore rispetto a “The Yes Album”. Il gruppo inglese aveva già raggiunto un alto livello: e Tony Kaye era già un eccellente…
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Senza ombra di dubbio, il più famoso disco di hard rock mai realizzato. Le sette canzoni presenti nell’originario doppio album, registrate tra il 15 ed il 17 Agosto 1972 ad Osaka e Tokyo, fanno parte ormai di un bagaglio generazionale, come il Subbuteo e la Nutella. Credo che in ogni nucleo familiare ci sia una…
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Quarto disco del gruppo inglese e di grande qualità. In evidenza l’abilità strumentale dei musicisti. Canzoni mai banali, cambi di ritmo, uso brillante di uno strumento come il vibrafono (in “Knots”), bella sezione vocale. Insomma, grande progressive. In “Raconteur, troubadour” è di bell’effetto il violino di Ray Shulman sovrainciso più volte, possente è “A cry…
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Nick Drake aspettò due anni prima di ripresentarsi al pubblico, dopo l’uscita di “Bryter Layter”, con questo “Pink Moon” nel 1970. C’è da chiedersi quali fossero i suoi sentimenti dopo un altro disco rimasto nel dimenticatoio, dopo aver visto infrante le speranze di successo e soprattutto dopo aver constatato come tutti gli sforzi fossero stati…
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Un ulteriore passo avanti. Perno dell’album è la lunga suite “Supper’s Ready”, che occupa quasi tutto il lato B. E’ una pietra miliare del genere: nessun’altra progressive-band è mai riuscita ad esprimersi in modo così “alto” all’interno della “fatidica” soglia dei 20 minuti. Il lato B si apre però con “Horizons” di Steve Hackett, probabilmente…
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La scintillante volta celeste della musica pop continua ad assistere indifferente alla nascita e alla morte di stelle e stellette dalle sorti molto differenti. Alcune di queste stelle sono destinate a spegnersi nel giro di una breve stagione; altre, invece, attraversano intere epoche, mode e stili diversi, rimanendo comunque sempre uguali a se stesse. Una…
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“Harvest” è l’album più universalmente conosciuto del Grande Canadese e contende ad “After the gold rush” la palma di migliore album della sua intera carriera. Registrato principalmente nella allora imprescindibile Nashville, città simbolo del country, fu best-seller negli Stati Uniti, trainato anche dalla classica ballata “Heart of gold”, richiesta fino alla noia (del suo autore)…
