• KEITH JARRETT, La Scala (ECM, 1997, live)

    E alla fine Jarrett si superò… Questo è senz’altro, a tutt’oggi, il suo più bel concerto solista. La struttura di base è simile a quella del Vienna concert, ma l’esibizione alla Scala di Milano è, se possibile, ancora superiore. E’ sempre la prima parte ad essere la più interessante: ora oscura, ora più solare, è…

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  • THE BEATLES, The Beatles (The White Album) (2 LP, EMI Apple, 1968)

    Il primo ed unico disco doppio nella storia dei Fab Four; il famoso disco bianco. Che scelta stilistica strabiliante puntare su una cover tutta bianca in quei tempi di dominio assoluto del colore sgargiante, già quasi freak; sembra quasi una copertina dei Joy Division, se non fosse in anticipo di 12 anni rispetto all’importantissimo gruppo…

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  • KEITH JARRETT, The Koln Concert (ECM, 1975, live)

    Sappiamo tutti come la fama di Keith Jarrett sia indissolubilmente legata ai concerti per pianoforte solo: improvvisati, “sentiti”, semplicemente unici. Questo è il più celebre di tutti. Fece conoscere in tutto il mondo il nome di Jarrett ed è tuttora uno dei dischi jazz (ma questa definizione gli va stretta) più venduti di sempre. L’autore,…

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  • MARVIN GAYE, What’s Going On (Tamla, 1971)

    “What’s Going On” è uno dei capolavori della musica moderna. Con la sua radicalità, la sua impronta leggermente jazzata, le meravigliose orchestrazioni ed i piccati commenti politici, Gaye ridefinisce e lancia verso nuovi e sconosciuti orizzonti la soul music, orizzonti che a posteriori si riveleranno decisamente inferiori e noiosi rispetto a chi li ha delineati.…

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  • FABRIZIO DE ANDRE’, Tutti morimmo a stento (Ricordi, 1970)

    Sottotitolo: “Cantata in si minore per solo, coro e orchestra”. In comune con “La buona novella” c’è la compassione per le vicende degli uomini, e in particolare dei derelitti. E’ questo il filo conduttore dell’album. Pur non raggiungendo forse la compattezza del disco gemello, presenta comunque pagine molto belle, così da renderlo assai consigliabile. Grande…

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  • DONALD FAGEN, The Nightfly (Warner Bros., 1982)

    Rinchiusa in garage, per almeno vent’anni, quella splendida macchina musicale chiamata Steely Dan, Fagen fa il suo esordio come solista non facendo assolutamente rimpiangere i lavori col vecchio compagno di scrittura, il molto reverendo Walter Becker. Anzi, “The nightfly” è quasi unanimemente considerato dalla critica come album bellissimo ed imprescindibile nella sua disarmante modernità. In…

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  • PETER GABRIEL, Ovo (Real World/Virgin, 2000)

    Non ci ricordiamo nemmeno più quanto abbiamo dovuto attendere per ascoltare un nuovo lavoro di Peter Gabriel. L’attesa, dopo il precedente “US” ed il superbo live “Secret World”, è stata ripagata. “Ovo” è un “concept” che analizza le tappe di sviluppo dell’uomo prendendo in considerazione una famiglia ed il suo più piccolo rappresentante: Ovo, appunto.…

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  • SUPERGRASS, I Should Coco (EMI, 1995)

    L’album d’esordio dei Supergrass è fuori di dubbio una delle migliori opere prime degli anni ’90, gemma assoluta nel panorama del cosiddetto brit-pop. Spinti da una carica ed un furore incontenibili, i tre ragazzi terribili di Oxford spaziano mirabilmente fra le grandi tradizioni musicali della terra di Albione. Il punk, ad esempio, è adeguatamente santificato…

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  • ELLIOTT SMITH, “Figure 8” (UNI/Dreamworks, 2000)

    ELLIOTT SMITH, “Figure 8” (UNI/Dreamworks, 2000)

    Elliott Smith ispirato dai Beatles con un album che alterna energia e fragilità, tra ballate intime e momenti indie-rock intensi.

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  • SUPERGRASS, Supergrass (EMI, 1999)

    Che cosa diavolo potrei dire per onorare al meglio la prova di questi ragazzi che hanno ormai in mano le sacre chiavi del grande pop? Basterebbe solo una canzone come “Moving” per giustificare i soldi spesi! Giudico questa come la migliore canzone dell’anno, uno splendido compendio di Beatles, Burt Bacharach, John Barry e… Supergrass. E’…

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Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010