• MILES DAVIS, Bitches Brew (2 CD, Columbia, 1970)

    E alla fine Miles Davis si decise ad attaccare la spina… Anticipato da lavori come “Filles de Kilimanjaro” e “In a Silent Way”, “Bitches Brew” portò definitivamente a compimento quella “svolta elettrica” che da tempo era nell’aria. E allora: imponente e ridondante stuolo di musicisti (basti dire: tre batteristi più un percussionista!), sovraincisioni spudorate (orrore…

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  • DEFTONES, White Pony (Maverick, 2000)

    Cosa pensate che possano suonare un californiano di origine sino-ispaniche, un cinese, un irlandese e un americano? La risposta e’ subito pronta: crossover, inteso idealmente come unione di più razze e di più tradizioni musicali. Ed eccoli qua i Deftones di Chino Moreno, cantante dalla voce inimitabile, al loro ultimo lavoro discografico che li consacra…

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  • THE JIMI HENDRIX EXPERIENCE, Are You Experienced? (MCA Records, 1967)

    Splendido album, manifesto della psichedelia hendrixiana, “Are you experienced?” fa da contenitore a libere e geniali interpretazioni del blues, del rock e della musica nera moderna. Inutile esercizio sarebbe quello di glorificare per l’ennesima volta la maestria di Jimi con lo strumento chitarra: vi invito solamente ad ascoltare attentamente i suoni che riesce a sparare…

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  • COLDPLAY, “Parachutes” (EMI, 2000)

    COLDPLAY, “Parachutes” (EMI, 2000)

    Un debutto pieno di quella “solare tristezza” come solo gli inglesi sono capaci.

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  • DE LA SOUL, Art Official Intelligence: Mosaic Thump (Tommy Boy / Alex, 2000)

    Leggendo qua e là, mi sono accorto che quest’album non è piaciuto molto. I De La Soul il loro classico l’hanno già in curriculum. “Three Feet High and Rising”, classe ’89, gli ha guadagnato un seggio nel club dei più grandi di sempre, tutto il resto è un di più. Fatto sta che questo lavoro…

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  • A PERFECT CIRCLE, Mer De Noms (Virgin, 2000)

    A PERFECT CIRCLE, Mer De Noms (Virgin, 2000)

    Di sicuro uno dei Side-project meglio riusciti di questi ultimi anni. Nulla a che vedere con gli Sturmtruppen of Death di Scott Ian (Anthrax + Slayer) o i Down di Phil Anselmo e compagnia (Pantera + Crowbar + Corrosion of Conformity) per genere, sonorità e intenzioni; ma non per questo inferiore.Tutt’altro! Il gruppo capitanato da…

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  • THE RZA ET AL., Ghost Dog The Album (O.S.T., Wu Tang Productions Inc. / Razor Sharp Records / Epic Sony Music Entertainment Inc., 2000)

    Per parlare di colonne sonore è necessario parlare anche dei loro film? Non saprei. Per tranquillità dico subito che il film mi è piaciuto. Avevo qualche riserva sul protagonista, su Forest Whitaker, ma niente da dire, è il suo film. La colonna sonora poi fa bene il suo dovere. Arricchisce la pellicola, diciamo che si…

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  • THE BEATLES, Yellow Submarine (EMI Apple, 1969)

    Uscito come colonna sonora del cartone animato omonimo (la versione completa con tutte le canzoni presenti nel film è stata data alle stampe un trentennio dopo), “Yellow submarine” è evidentemente un capitolo minore della Beatles’ story. Il vecchio lato B del vinile, per esempio, è completamente formato da composizioni del produttore George Martin, il quale…

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  • MOJAVE 3, Excuses For Travellers (4AD, 2000)

    I Mojave 3 sono uno strano gruppo inglese, innamorato dell’America e dei suoi suoni, di canzoni classiche come le scrivevano Nick Drake e i Velvet Underground più riflessivi, Bob Dylan e Gram Parson. Anche in questo terzo disco ripercorrono le stesse strade incontrate nei dischi precedenti, ma mai come in questo caso le loro canzoni…

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  • THE BEATLES, Please Please Me (EMI Parlophone, 1963)

    Il disco che decretò l’inizio della più grande avventura musicale e di costume del XX secolo, che portò i Beatles dai primi posti nelle classifiche del Merseyside ai primi in ogni angolo del mondo. Composto da 14 canzoni, di cui 6 covers, contiene il loro storico primo singolo, “Love me do”, che non arrivò oltre…

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Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010